Riforme e Grasso: ‘Le regole vanno maneggiate cura misurando le parole’

Richiamo le parti politiche a non trattare la materia costituzionale come strumento di bassa politica, è l’appello di Gresso durante un convegno sulle riforme, e invito ad anteporre l’interesse generale a quelli particolari e personali. Le regole della democrazia qualificano la libertà di ciascuno di noi e vanno maneggiate con cura e cautela, misurando le parole. Le regole della democrazia qualificano la libertà di ciascuno di noi e vanno maneggiate con cura e cautela, misurando le parole e pensando alle future generazioni e  vi sono limiti invalicabili che nessuna revisione può superare. Paradossalmente, anche una riforma della Costituzione può rivelarsi incostituzionale se viola quei valori immodificabili e supremi su cui la Carta si fonda e se cessa di essere argine ad abusi di potere e garanzia del patto costituente che affida sempre al popolo prima e ultima parola. Grasso ha anche sottolineato di aver visto con favore i segnali di dialogo delle ultime ore sulla modifica della Carta. Intanto si è svolta una riunione della minoranza Pd al Senato sul ddl riforme. A quanto si apprende, al termine dell’incontro, si è deciso che in questa fase la minoranza ripresenta i suoi emendamenti al testo. C’è apprezzamento per l’apertura in direzione sul comma 5. Ma, si sottolinea, bisogna vedere o concordare i testi. La maggioranza è al lavoro, a quanto si apprende da ambienti parlamentari, sulla stesura di alcuni emendamenti al ddl Boschi che intervengano non solo sull’indicazione dei futuri senatori, al comma 5 dell’art.2, ma anche sulle funzioni del futuro Senato delle Autonomie. Gli emendamenti saranno presentati entro domani alle 9. Nella stesura degli emendamenti sono impegnate, in prima battuta, il presidente della I commissione Anna Finocchiaro, il ministro Maria Elena Boschi ed il capogruppo Pd al Senato Luigi Zanda. Per definire i pochi punti su cui intervenire si è svolto a Palazzo Madama una riunione tra i capigruppo di maggioranza. La maggioranza ed il governo hanno quindi deciso di presentare gli emendamenti alla riforma entro la scadenza del termine degli emendamenti, domani mattina alle 9, e non di aspettare la decisione del presidente del Senato Pietro Grasso.

 

 

 

 

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