Riforma pensioni e Ape

Il punto centrale della Riforma Pensioni è rappresentato dall’Ape, l’anticipo pensionistico che consente di ritirarsi a 63 anni di età, quindi con 3 anni e sette mesi di anticipo (ci vogliono 20 anni di contributi). Funziona nel seguente modo: è un prestito, corrisposto a quote mensili, per 12 mensilità,  fino alla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia. Il pensionato restituirà poi l’anticipo con rate mensili 20ennali. E’ prevista una polizza assicurativa per coprire il rischio di decesso prima della restituzione totale. Il trattamento è erogato dall’Inpsma finanziato dalle banche. La misura è sperimentale per gli anni 2017-2018, al termine del periodo il Governo effettuerà una verifica dei risultati e deciderà l’eventuale prosecuzione.

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