Riforma Lavoro. Fornero: “In arrivo anche sussidi per disoccupazione”

Non solo agevolazioni fiscali per donne e Sud, ma anche sussidi per la disoccupazione. Ad affermarlo, la Fornero, che precisa come un’iniziativa del genere, permetta di evitare la “cassa integrazione straordinaria”. “Penso che abbiamo un problema di esclusione per quanto riguarda gli ammortizzatori – ha poi ribadito il Ministro del Lavoro- Alcune categorie sono completamente escluse dall’accesso a qualcosa che è sostegno al reddito. Il nostro primo principio è l’universalismo, dobbiamo farlo a parità di risorse e di costi, per questo stiamo andando con il lanternino per vedere la redistribuzione delle risorse”.

Sulla cassa integrazione, per quanto riguarda invece quella ordinaria, “entro certi limiti va rafforzata”, mentre quella “straordinaria va considerata per le riorganizzazioni, le ristrutturazioni e le soluzioni di crisi, per un periodo di tempo definito”.

Infine la Fornero ha concluso il suo intervento, con un riferimento all’incontro con le parti sociali, previsto per lunedì. “Auspico che sia proficuo, come è stato l’ultimo, senza alcuna preclusione”. “Mi auguro – ha proseguito il Ministro- che sia un incontro “costruzione di una riforma complessiva della quale abbiamo già messo alcuni piccoli tasselli”. “E’ un lavoro in costruzione – ha sottolineato – mi sembra che ci stiamo lavorando tutti molto seriamente, con l’atteggiamento giusto, non ci sono preclusioni né ricette precostituite”.

Riforma Lavoro. Fornero:”Introdurremo sgravi per donne e Sud”- Sgravi fiscali per donne e Meridione: è uno dei punti chiave che verrà inserito nella  riforma del Mercato del lavoro. A dichiararlo, il Ministro del Welfare, Elsa Fornero. “Il Governo è impegnato a realizzare la riforma del mercato del lavoro entro marzo con il massimo possibile del consenso sociale e del dialogo con le parti sociali. Punteremo sugli sgravi fiscali e migliori servizi, anche formativi e con il finanziamento del Fondo sociale per affrontare i problemi dell’occupazione femminile e del dualismo Nord-Sud”, ha riferito il Ministro ai suoi colleghi europei, parlando dell’intenzione del Governo italiano di inserire questo punto nella riforma del mercato del lavoro in discussione con le parti sociali. “ Il primo elemento della riforma del mercato del lavoro è riordino dei contratti, perché troppe tipologie negli anni hanno creato precarietà diffusa tra i giovani”, ha continuato la Fornero, che poi ha aggiunto: “la lotta alla disoccupazione giovanile è una priorità, e nel mettere a punto la riforma, l’enfasi andrà all’apprendistato per favorire l’ingresso dei giovani”.  “Adotteremo riforme coraggiose”, ha sottolineato il ministro, sostenendo che il governo intende mettere in campo “un impegno straordinario per migliorare l’utilizzo degli strumenti esistenti, come il Fondo sociale europeo che valorizzeranno, come sopra anticipato, la partecipazione di giovani ed anziani.

Il ministro ha poi ricordato che la presenza delle donne nei cda delle società quotate è più bassa della media europea, ed ha dunque ribadito il suo impegno affinchè cambino le cose: “E’ noto come l’Italia presenti i più bassi tassi di occupazione femminile, pur con molte differenze tra Nord e Sud – ha ricordato – Sarebbe pertanto sorprendente che l’Italia presentasse una presenza femminile più alta nei board delle società quotate”. Ed infatti “così non è”, ha sottolineato il ministro, riferendo che la presenza delle donne è pari all’8%, contro una media europea del 12,5%.

Tuttavia, ha assicurato Fornero, “le cose cambieranno e anche rapidamente, perché, grazie ad un’iniziativa trasversale delle forze politiche ed alla mobilitazione delle organizzazioni” che si occupano del tema “il Parlamento ha approvato una legge che porterà rapidamente le donne a rappresentare il 20% nei board e molto rapidamente un terzo e sono fiduciosa che le società la rispetteranno”.

Inoltre, ha detto il ministro ai suoi colleghi, “stiamo predisponendo un regolamento che possa portare ad applicare le stesse regole anche nelle società pubbliche e nelle istituzioni politiche”.

 

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