Riforma elettorale: Il consiglio alle prese con ‘Il nodo salva-Lega”

Era prevista alle ore 14 la seduta della commissione, ma la stesura della nuova riforma elettorale ha richiesto più tempo e si è dovuto rimandare. I motivi? molteplici. C’è chi accusa il PD di dover ancora riportare delle modifiche al documento, altri invece dicono sia un modo per prendere tempo e trovare la soluzione per venire incontro alla Lega. Infatti, i nordisti, se si decidesse di andare a votare con l’Italicum con lo sbarramento del 5% rimarrebbero fuori dal Parlamento. Voci confermerebbero, per l’appunto, che sia stato Sisto a chiedere una proroga per lavorare al testo base e inserire la Lega Nord. Si tratterebbe, quindi, di una missione “salva Lega” ed è Emanuele Fiano, capogruppo del PD in commissione, a confermare l’esistenza di questo ‘nodo’.

“Sinceramente non c’è nessuna ragione perché ci siano aggregazioni interregionali. La Padania non esiste, quindi, marameo…” ha affermato Francesco Sanna, solo uno dei deputati che non ritengono fondamentale la presenza della Lega in Parlamento. Umberto Bossi, risponde:”Se ci fanno scomparire dal Parlamento siamo pronti a fare una lotta di liberazione.” In più, lo storico leghista, ha aggiunto che in caso le porte del parlamento venissero chiuse per il suo partito questo non significherebbe una fine, semplicemente in tal caso, la Lega, dovrà imparare ad usare altri nuovi strumenti per intervenire.

 

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