Reza Pahlavi, principe ereditario iraniano e figlio dello scià, in questi giorni è arrivato in Italia per una serie di incontri e appuntamenti istituzionali. Giovedì 16 aprile è intervenuto presso il Centro studi americani di Roma, dove è stato intervistato dal direttore del quotidiano Il Tempo Daniele Capezzone.
“Voglio fare un appello a tutti i governi, compreso quello italiano: fate sentire la vostra voce affinché gli arresti e le esecuzioni si fermino. Mentre tutti attendono l’esito dei negoziati, in Iran non c’è stato un cessate il fuoco da parte del regime rispetto al popolo iraniano.
“Quello che mi mette nella posizione di svolgere il ruolo di leader per la transizione, in attesa che il popolo iraniano scelga il proprio futuro, è il sostegno di milioni di iraniani. Prima che interrompessero la connessione internet, in tutte le province del paese veniva citato un solo nome: il mio…
“Bisogna fermare un regime che minaccia il traffico via acqua e bisogna mostrare coraggio. Questo regime non cambierà. Basta ricatti, basta prendere ostaggi, basta negoziare con i terroristi. Immaginate che un Iran liberato si impegnerebbe immediatamente a riportare la stabilità regionale, a collabore.
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