Napoli. Il mito greco delle Sirene Partenope, Leucosia e Ligea raccontato attraverso opere che incantano gli occhi e coinvolgono l’anima. Estro creativo e mitologia ellenica negli splendidi lavori del maestro Domenico Sepe. L’artista ha rivisitato in chiave contemporanea tesori d’inestimabile valore che ci riportano indietro di millenni, proiettandoci in una dimensione di fatto divenuta a-temporale. Ha riscosso ampi consensi di critica e del sensibile pubblico la mostra/evento “Resonare Serenis”, personale realizzata nel suggestivo contesto dell’Agorà Morelli che ha costituito un’opportunità preziosa per valorizzare il patrimonio culturale di Napoli, offrendo ai selezionati invitati un’esperienza innovativa quanto entusiasmate, innanzitutto coinvolgente in maniera complessiva. Il progetto coniuga arte e storia, puntando a valorizzare la riscoperta e con essa le origini, della città di Napoli per proiettarla verso il futuro. Essa, infatti, è tra le pochissime città che possono vantare una fondazione tanto antica, e le sue radici affondano con evidenza nella storia greca. Obiettivo base è valorizzare questa storicità, offrire una innovativa interpretazione del mito e condurre lo spettatore in una immersione chiarificatrice, avvalendosi di un’atmosfera sl di fuori del tempo, che ripercorre le affascinanti origini della città antica. Questo evento si è avvalso della fattiva collaborazione con giovani realtà napoletane. Tra esse: IsArt, Oracola Studio e MixComunication. Sulla intesa sinergica tra il maestro Sepe e tali nuove realtà, sono state costruite basi solide in grado di sostenere un evento squisitamente innovativo. Le mostre d’arte vengono così inquadrate in una chiave moderna, con impostazione sfaccettata connotata da una grande apertura sul Mondo. Ed è in quest’ottica, che nulla viene lasciato al caso. Uno scenario particolare nel quale si colloca la scelta della location: l’Agorà Morelli utilizzato come accogliente location per la mostra evento legata proprio al mito greco della Sirena Partenope. Una location che vanta una sua precisa importanza storica, particolarmente vicina all’Isolotto di Megaride dove sarebbe giunta la Sirena secondo la leggenda. L’evento strettamente riservato a un pubblico selezionato, ed esclusivamente su invito, è stato partecipato da personalità di spicco del panorama artistico, culturale, istituzionale, giornalistico, imprenditoriale. Punto di forza della mostra/evento, l’articolazione ottimale della riuscita serata in vari momenti, con una esperienza immersiva tra arte e moda, che ha puntualmente coinvolto il pubblico lasciandolo senza fiato, esattamente come nelle intenzione degli organizzatori. La mostra ha ricevuto il patrocinata dalla Città Metropolitana di Napoli. Nell’allestimento artistico, realizzato da Domenico Sepe in collaborazione con IsArt, 8 apprezzate statue dello scultore partenopeo che hanno conquistato i selezionati invitati: oltre a rivivere il mito delle Sirene, spaziano pure per l’attento utilizzo dei materiali, dal bronzo all’alluminio fino al poliuretano espanso. Le opere sono state collocate in un contesto in cui si sono fuse la modernità della kermesse con la storicità del luogo, e lo stesso mito. In appropriato accompagnamento all’esposizione artistica, una sfilata di moda: la cui parte artistica è stata curata da Oracola Studio, di giovani stilisti partenopei i cui abiti hanno richiamerato le opere e, infine l’abito che ha chiudo la sfilata è stato realizzato proprio dal maestro Sepe in collaborazione con Anna Arrichiello, giovane astro nascente della moda. Durante l’evento è stato pure proiettato un cortometraggio che evidenzia e celebra il legame tra Napoli e la Cina, attraverso una efficace collaborazione con la Cinematografia Cinese “GUANG HUA CULTURES ET MEDIA”.
Teresa Lucianelli
ProgettoItaliaNews Piccoli dettagli, grandi notizie.