RePowerUE, dai pannelli solari sugli edifici all’idrogeno: ecco le novità

All’interno del piano RePowerEU la Commissione europea ha inserito anche la proposta di di rendere obbligatori i pannelli fotovoltaici per tutti gli edifici pubblici e commerciali dal 2026 in poi, superata una specifica metratura. I pannelli diventeranno obbligatori per tutti gli edifici residenziali dal 2030. La misura si inserirebbe all’interno dei progetti di estensione della quota di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, il cui obiettivo verrebbe portato dal 40 al 45% entro il 2030 (oggi la quota è del 22%).

In particolare, le installazioni di pannelli fotovoltaici dovrebbero più che raddoppiare in termini di capacità fino a sfiorare i 600 gigawatt entro il 2030. Per facilitare l’iter che autorizza gli impianti, Bruxelles intende proporre di selezionare, insieme ai Paesi membri, specifiche aree geografiche destinate all’eolico e al fotovoltaico.

Spazio all’idrogeno

Ampio spazio è stato dedicato all’interno del piano all’idrogeno. “Nel nuovo piano REPowerEU, abbiamo deciso di raddoppiare l’obiettivo per il 2030 e di produrre ogni anno 10 milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile nell’Unione europea – ha dichiarato nei giorni scorsi la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in un video pubblicato su Twitter –. Inoltre, importeremo altri 10 milioni di tonnellate dall’estero. In questo modo, potremo sostituire fino a 50 miliardi di metri cubi all’anno di gas russo importato”.

La signora von der Leyen ha quindi preannunciato un pacchetto di misure regolamentari con il quale promuovere la produzione di idrogeno verde: “oltre a 9,3 miliardi di euro di finanziamenti provenienti dal NextGenerationEU, daremo priorità a nuove iniziative, anche sostenute con aiuti di Stato. Entro l’estate vogliamo approvare progetti di interesse comune dedicati all’idrogeno con i quali promuovere investimenti industriali per 50 miliardi di euro“.

L’obiettivo del piano

La Commissione europea con il piano RePowerEU vuole trasformare in modo strutturale il sistema energetico europeo, affrontando al tempo stesso due sfide parallele: la dipendenza energetica e la transizione climatica. Gli investimenti previsti ammonterebbero a circa 210 miliardi di euro. Il denaro giungerà tra gli altri dai diversi capitoli di spesa europei e da una riforma del mercato di scambio delle emissioni nocive (ETS). Ciascun Paese dovrà inserire un capitolo dedicato nel suo piano di rilancio. L’ampio pacchetto di proposte si basa sul risparmio energetico, la diversificazione nell’approvvigionamento, e una accelerazione della transizione verde.

Circa Redazione

Riprova

Reddito di cittadinanza, arriva la stretta con la revisione

Dopo tante discussioni e polemiche, è arrivata la revisione al Reddito di cittadinanza che il …

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com