Elezioni entro giugno? Non è questa la priorità di Silvio Berlusconi, che si batte invece affinché l’Italia possa uscire dalla crisi nel più breve tempo possibile. E’ quanto dichiara lo stesso Cavaliere in un messaggio per il sito ‘forzasilvio.it’. Per l’ex premier è quindi importante “dare subito vita ad un governo stabile e forte”. “Solo se, continua l’ex premier, il Partito Democratico dirà ‘no’ a questa soluzione, si dovrà ricorrere alle elezioni anticipate”.
Nel caso in cui si andasse subito alle elezioni, il Pdl, stando a quanto sostiene Berlusconi, “sarebbe in grado di prevalere sia alla Camera che al Senato”. Ma non è questo lo scopo del leader della coalizione di centro destra. “La prima preoccupazione è – sostiene Berlusconi – per lo stato dell’economia, per le imprese, per i lavoratori in difficoltà e per le famiglie. Per prendere le misure necessarie e urgenti per uscire da una austerità rovinosa e per far capire in Europa e ai mercati che l’Italia c’è, abbiamo dichiarato di essere disponibili a far nascere un governo di coalizione guidato da un rappresentante del Partito Democratico”.
“Noi riteniamo quindi prioritario ed anzi, indispensabile, dare vita subito a un governo stabile e forte. Soltanto se il Partito Democratico dirà ‘no’ a questa soluzione, si dovrà ricorrere alle elezioni anticipate”.Lo afferma Silvio Berlusconi, in un messaggio per il sito forzasilvio.it.
“Come sapete bene non chiedo nulla per me, né ruoli istituzionali né ruoli di governo. Chiedo solo di poter continuare a svolgere il compito che mi è stato affidato ancora una volta dai nostri elettori e cioé quello di tenere unito il centro-destra e di contribuire a far uscire il nostro Paese da questa crisi che è la più grave dal dopoguerra ad oggi”.
“La nostra posizione è chiara e nota a tutti. La prima preoccupazione è per lo stato dell’economia, per le imprese, per i lavoratori in difficoltà e per le famiglie. Per prendere le misure necessarie e urgenti per uscire da una austerità rovinosa e per far capire in Europa e ai mercati che l’Italia c’é, abbiamo dichiarato di essere disponibili a far nascere un governo di coalizione guidato da un rappresentante del Partito Democratico”.
Renzi: “Impensabile uscire e formare nuovo partito”. “Avessi detto qualcosa di particolarmente intelligente… ho detto quello che pensa il 95% degli italiani”. E’ quanto ha dichiarato il sindaco di Firenze Matteo Renzi, intervistato telefonicamente da Radio Rtl 105. Il rottamatore è tornato sulla dichiarazioni di qualche giorno fa, secondo la politica al momento starebbe “perdendo tempo”. “A quaranta giorni dal voto”, ha dichiarato Renzi, “non soltanto non sappiamo chi ha vinto e perso, ma non abbiamo la più pallida idea di quando ci sarà un governo”. “Uscire e farsi un partito non ha senso, ce ne sono già troppi”, ha poi dichiarato il sindaco di Firenze rispondendo al cronista che gli chiedeva se anche lui che ipotizzava avesse fatto come Giorgia Meloni, ovvero uscire da un grande partito in dissenso col vertice. “Con tutta l’amicizia e la stima – ha detto Renzi – lei è uscita, ha fatto un partito, ma ha appoggiato Berlusconi”.
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