Renzi non crede alla versione della donna intervistata da Report. Una professoressa che si sarebbe messa a filmare Renzi e Mancini perché indispettita dalla situazione. Secondo il senatore la versione della testimone ‘non è in alcun modo credibile, così come è inverosimile la possibilità che la donna abbia ascoltato le parole con cui si sono salutati il politico e l’uomo dei Servizi’. Ecco il sospetto manifestato nell’esposto: ‘È possibile che Matteo Renzi sia stato seguito e/o che qualcuno abbia violato la Costituzione e la legge intercettando e riprendendo in modo illegittimo un parlamentare della Repubblica’. Ovvero, intercettazione non autorizzata e pedinamento, è la tesi di Renzi.  Da Report annunciano una nuova puntata della vicenda, in onda oggi. Con una nuova intervista alla testimone che ha girato il video all’autogrill e altri particolari inediti, si legge sulle pagine social del programma.

Matteo Renzi e i suoi legali nutrono dei sospetti riguardo alla fonte di Report, una ‘cittadina qualunque’ che ai loro occhi pare ‘una persona esperta, che conosceva i soggetti in gioco, i loro spostamenti, agende e incontri’.  Il tutto aggravato dal fatto che il leader di Italia Viva è un senatore e, in quanto tale, protetto dall’articolo 68 della Costituzione. Secondo la difesa di Renzi, la versione della fonte di Report non reggerebbe e sarebbe alquanto contradditorio, soprattutto quando l’insegnante racconta il momento in cui Renzi e Mancini si sono salutati e allontanati dalla famosa piazzola. Più che una ripresa fortuita, si legge, ‘una vicenda accuratamente orchestrata, i mezzi con cui la captazione è avvenuta  destano preoccupazione non solo per il senatore Matteo Renzi ma per un’attività illecita condotta ai danni di un membro del Parlamento e dunque in violazione della Costituzione’. Più che una ripresa fortuita, si legge, ‘una vicenda accuratamente orchestrata’. Nell’esposto – di cinque pagine – si ipotizza che lo stesso Renzi sia stato seguito e intercettato.

Conte, nei virgolettati  riportati dal Corriere della Sera evoca brighe oscure   per estrometterlo parlando,  di non precisati settori economici e politici interessati a farlo cadere: ‘Non ho elementi per dire se ci fossero incroci internazionali.  Può essere che in questa operazione Renzi si sia prestato’. Il tutto  avvelenato dalle polemiche sui viaggi del senatore fiorentino in Medio Oriente e  dalle conferenze in Arabia Saudita,  al Gran Premio in Bahrain.