Renzi: Grillo, be quiet

“Non abbiamo bisogno di show e pagliacciate al Parlamento europeo: non abbiamo bisogno di salire sul tetto”. Abbiamo bisogno di serietà, di “persone preparate che portino avanti gli interessi dell’Italia”. Lo ha ribadito il premier Matteo Renzi a Rtl, dove ha chiarito ancora una volta che la legittimazione del governo non arriva dalle elezioni europee, anche perché il presidente del Consiglio è eletto dal Parlamento non dal popolo. Dunque da lunedì non cambia niente per il governo italiano perché la formazione del Parlamento resta la stessa di ora. Anche se il Pd arrivasse primo alle europee, ipotesi alla quale io credo, non cambierebbe niente neanche in positivo. In realtà molti italiani di fronte al rischio di un ondata populista saranno alla fine tentati di votare per il meno peggio. Ovvero, scegliendo il partito che abbia più atout democratici e che possa fungere da barriera contro il clima avvelenato del “vaffa” alle istituzioni. E Renzi ben coglie ciò che avviene ed aprioristicamente un voto in più non cambierebbe i rapporti parlamentari. Napolitano, in caso di vittoria dei Cinque Stelle, non scioglierà le Camere. Il clima si renderebbe certamente più pesante ma non tale da richiedere nuove elezioni. Grillo in realtà attacca il Quirinale perché è l’unica istituzione il cui prestigio è rimasto intatto. Se il Pd arriva primo aumenterà  la nostra forza in  Europa. Grillo, per contro, isolerebbe l’Italia proprio mentre sta  per rimettersi in piedi. Renzi lancia un appello al voto: “andiamo a votare perché se non votiamo l’Europa non si occupa di noi”.

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