Renzi e legge elettorale

Per Renzi si prepara un rientro fra pochi giorni a pieno ritmo, con molti dossier sul tavolo. In primo luogo, dalla prossima settimana, ci sarà da tentare di avviare il confronto sulla legge elettorale. Il timore dei renziani, infatti, è che ci sia una ‘melina’ per tirarla per le lunghe, allontanando il più possibile il voto anticipato. In Forza Italia c’è un cambiamento di linea, spiega un deputato renziano,  ad esempio sulla questione dei migranti, con un apprezzamento all’operato di Minniti. Non vorrei che ci fosse il tentativo di arrivare a un certo punto e dire: il governo Gentiloni va bene, andiamo avanti.

L’obiettivo di Renzi, invece, resta quello di andare a votare il prima possibile, entro giugno. Per questo sulla legge elettorale il segretario ha fretta e il Pd, alla ripresa dei lavori, cercherà di promuovere incontri tra i partiti, per iniziare a discutere su una proposta. Se ci sarà una disponibilità a confrontarsi,  spiega il parlamentare della maggioranza Dem,  bene, altrimenti si aspetterà la decisione della Consulta e poi Renzi deciderà cosa fare per andare a votare.

Altro tema su cui Renzi sarà chiamato da subito a confrontarsi sarà proprio quello del partito. Il segretario dovrebbe convocare nuovamente al Nazareno i segretari regionali e provinciali del partito, per organizzare la mobilitazione straordinaria dei circoli di fine gennaio. E poi, probabilmente, metterà mano alla segreteria, con il maggior coinvolgimento di sindaci e amministratori locali. Si fanno i nomi, tra gli altri, del sindaco di Bari Antonio Decaro e di quello di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà. E mentre sta lavorando al libro con il bilancio dei suoi mille giorni di governo, Renzi inizierà anche un piccolo tour sul territorio, per ridare slancio al partito.

Con la vittoria del No si è persa la spinta riformatrice e ora non è molto chiaro quale sia il mandato politico per il governo Gentiloni. Il Presidente Mattarella ha rivendicato la decisione di non andare al voto subito in assenza di una legge elettorale omogenea per Camera e Senato e ha anche fatto capire che senza una legge elettorale omogenea non scioglierà le Camere.

L’Italia ha bisogno di un leader con la sua immagine,  più stile Gentiloni, più conciliante, meno sfide continue, meno ‘io’ e più ‘noi’. Un ticket Renzi-Gentiloni potrebbe essere vincente per le prossime elezioni e  Renzi deve apprestarsi a dare ordini definitivi, tramite il partito, ai parlamentari democratici, se vuole le urne prima dell’estate.

 

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