Renzi difende l’Italicum. Ma arriva una pioggia di ricorsi

Il mio governo è il governo numero 63 in 70 anni di storia repubblicana. Abbiamo fatto la riforma della legge elettorale e stiamo concludendo le riforme costituzionali proprio per dare più stabilità, certezza e regole più efficaci,  ha detto Matteo Renzi a Lima ricordando che regole certe sono anche la condizione per gli investimenti.  Diversamente, è in arrivo una pioggia di ricorsi contro l’Italicum, la nuova legge elettorale per la Camera che entrerà in vigore a luglio del prossimo anno. L’iniziativa è del Coordinamento democrazia costituzionale, un movimento che riunisce associazioni e singoli, nato con il fine di difendere e valorizzare i principi della democrazia della nostra Costituzione nata dalla Resistenza. Obiettivo dell’azione giudiziaria, coordinata dall’avvocato Felice Besostri e aperta all’adesione di tutti coloro che vorranno sottoscriverla e appoggiarla, veder dichiarate incostituzionali parti del sistema di voto, seguendo un iter analogo a quello che portò allo stesso risultato rispetto al cosiddetto Porcellum. Destinatari dei ricorsi i 26 distretti di Corti d’Appello, ma anche singoli Tribunali civili. Secondo Besostri sono 5 i punti di criticità che presenta l’Italicum: ‘Delegittima la Corte costituzionale; ognipremio di maggioranza espresso in una percentuale minima di seggi, anche se prevede una soglia, non supera la contraddizione fondamentale che è tanto più consistente quanto minore è il consenso elettorale della lista beneficiaria’. Sotto accusa poi la distribuzione del premio nelle circoscrizioni affidata ad un algoritmo influenzato dalla partecipazione elettorale e dall’entità dei voti per liste sotto soglia nei collegi e nelle circoscrizioni. Inoltre il ballottaggio costituisce un modo di aggirare la necessità di una soglia minima per l’attribuzione del premio. Infine le minoranze linguistiche eleggono i loro rappresentanti al primo turno, ma contano ai fini del premio di maggioranza e partecipano al secondo turno, mentre gli italiani all’estero no. Anche il M5S, come già annunciato in passato, ricorrerà contro l’Italicum, e lo farà in tutte le 26 sedi di tribunale d’appello presenti in Itali”, spiega Danilo Toninelli, deputato e ‘uomo riforme’ del Movimento, che rivendica come i 5 Stelle siano l’unica forza politica che ha sempre seguito e dato appoggio al ‘Coordinamento democrazia costituzionale, ovvero l’organismo che sta promuovendo i ricorsi in appello contro la legge elettorale.

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