Regionali, la teoria di Giorgia Meloni sulle Sardine

Le Sardine non sono un movimento spontaneo, dietro di loro c’è il Pd. Fanno il paio con la campagna elettorale di un candidato governatore come Stefano Bonaccini, che ha fatto sparire i simboli dei partiti che lo sostengono, ma sempre Pd è…”. Lo ha affermato la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a “L’Intervista” di Maria Latella, su Sky Tg24.

Meloni ha parlato anche della legge elettorale, affermando che “il Germanicum non mi piace: l’Italia ha bisogno di un sistema elettorale che difenda gli italiani che votano, non chi vuole salvarsi il posto. Il proporzionale è il sistema ideale per non governare. Mi va bene qualsiasi sistema con un premio di governabilità e di maggioranza”.

“Anche con un sistema proporzionale chiederò che ogni partito dichiari prima le proprie alleanze. Vediamo quanti voti prende la gente che non dice con chi si allea dopo”, ha aggiunto la presidente di FdI.

“Se Italia Viva– ha continuato Meloni – non dicesse niente sul suo futuro, gli italiani direbbero che hanno un sistema di alleanze troppo allegro. Io direi di no all’alleanza con Renzi, ma parlarne è fantapolitica: io credo che il partito di Italia Viva non arriverà nemmeno a essere presente in Parlamento”.

Meloni ha parlato anche del caso Gregoretti e dell’atteso voto della giunta del Senato per la vicenda che coinvolge Matteo Salvini: “Penso sia uno scandalo l’indagine a carico di Salvini, scandalo che s’indaghi chi ha impedito lo sbarco di migranti illegali”.

Se Conte non fosse stato d’accordo con il Viminale – aggiunge – allora non capisco perché non chiese a Mattarella il ritiro delle deleghe a Salvini. Allora vuol dire che erano al governo con un sequestratore.

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