Referendum costituzionale, primi exit poll con vittoria per il ‘No’

Il voto di oggi sul referendum costituzionale ha visto un’affluenza altissima, oltre il 69%, ma anche l’esplosione del caso delle matite cancellabili, che ha scatenato una vera e propria psicosi in tutto il Paese. In tantissimi infatti si sono presentati ai seggi muniti di gomma da cancellare,  e in alcuni casi di telefonino per fotografare la scheda, violando così la legge,   per poter verificare di persona se la cosiddetta matita copiativa fosse realmente indelebile. E se in molti si sono limitati al solo test e a qualche commento, tanti altri hanno deciso di far mettere a verbale dal presidente del seggio quella che, ai loro occhi, appariva come una chiara irregolarità dopo il passaggio della gomma da cancellare. E come sempre, a fare da cassa di risonanza fra chi grida al broglio e chi ci ride sopra sono i social. A fare da apripista, la denuncia del leader della Lega Salvini, che in mattinata aveva parlato di irregolarità verbalizzate a Roma e Mantova. Ma a diventare virale fra sostenitori e detrattori, è stato soprattutto Piero Pelù. Al cantante è bastato postare su Facebook tre foto: una del verbale dove si prendeva nota della denuncia per matita ‘non indelebile’ e due della scheda prima e dopo il passaggio della gomma da cancellare,  per scatenare un putiferio sui social: #MatiteCancellabili è così diventato il tema del giorno. Ricordiamo a tutti come funziona una matita copiativa: una matita copiativa è un particolare tipo di matita formata da grafite, ovviamente quindi cancellabile e da altri pigmenti la cui mina è cancellabile solo per abrasione,  tramite un semplicissima gomma. Quindi usando la gomma da cancellare, su un qualsiasi altro foglio normale , il segno della matita è di fatto cancellabile. Per tale ragione, anche le schede elettorali sono stampate con un inchiostro cancellabile per abrasione: un eventuale tentativo di cancellazione della matita copiativa con una gomma porterebbe alla conseguente cancellazione della stessa scheda elettorale, creando un papocchio.  Quindi ogni tentativo di manomissione sarebbe stato immediatamente rintracciabile. Appena due secondi dopo la chiusura ufficiale dei seggi prevista per le ore 23, sono stati diffusi i primi exit poll relativi al referendum. Se così fosse, sarebbe la fine del Renzismo,  queste le prime parole di Alessandro Sallusti sulla maratona di Matrix. E i dati parlano di dati che vanno dal 41-45%  per il SI mentre il 55-58% per il NO, e se tutto ciò venisse confermato tutto resterebbe come ebbero a decretare i nostri padri costituenti. Questo sul piano costituzionale, ma sul piano politico si apre una fase piuttosto rivoluzionaria, con scenari ancora incerti. Per ora si attende la conferenza stampa indetta da Renzi alle ore 24. Ovviamente è presto per fare altri commenti, la vittoria del NO, se confermata è un vero e proprio scacco matto alla politica e si riaprirebbero i giochi.

 

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