Renato Schifani durante la commissione di vigilanza Rai, Roma, 05 agosto 2015. Il via libera della Commissione di Vigilanza alla nomina di Monica Maggioni a presidente Rai è arrivato con 29 favorevoli, 5 schede bianche e 4 contrari. I votanti sono stati 38. Assenti Gionny Crosio, della Lega Nord e Maurizio Rossi del Gruppo Misto. ANSA/ANGELO CARCONI

Reddito di povertà, boom di domande on line, 1500 richieste in sei ore

Dopo il boom di domande per accedere al reddito di povertà già nelle prime ore dall’apertura della piattaforma dedicata dall’Irfis a questa misura, continua il flusso di domande per accedere al sostegno al reddito previsto dalla Regione siciliana.

Le domande potranno essere presentate fino alle ore 17,00 del 15 aprile 2025 esclusivamente online sulla piattaforma dedicata. La selezione avverrà sulla base di criteri economici e sociali, con priorità ai nuclei con minori, persone in situazioni di disagio e famiglie monogenitoriali.

Chi può chiedere il contributo
Al contributo potranno accedere i soggetti residenti in Sicilia da almeno cinque anni, con Isee relativo all’anno 2023 inferiore a 5 mila euro. Verrà stilata una graduatoria in base al punteggio assegnato alla famiglia richiedente e il contributo economico sarà erogato secondo le seguenti fasce: 5.000 euro euro oltre i 30 punti, 3.500 euro fino a 30 punti e 2.500 euro fino a 20 punti. Per quanto riguarda i criteri di reddito, il punteggio massimo (10 punti) sarà dato a chi ha un Isee tra 0 e 1.500 euro; fino 3.500 euro verranno assegnati 8 punti, mentre 6 punti a chi ha un Isee fino a 5.000 euro.

Come si presenta la domanda
Il richiedente ovvero il soggetto delegato può accedere allo sportello di invio dal sito Irfis mediante SPID di livello 2 o Carta nazionale dei Servizi (CNS) e procedere all’invio dell’istanza. Lo sportello non accetterà nuove domande inviate successivamente alle ore 17.00 del 15 aprile 2025.

Il sistema a punteggio
Altri punti verranno erogati in base alla situazione familiare: 1 punto per ogni componente fino a un massimo di 9 punti per famiglie oltre gli 8 componenti. Due punti aggiuntivi saranno dati per ogni figlio minorenne. Vivere in affitto varrà altri 5 punti, mentre 8 punti andranno a chi vive una condizione di disagio sociale come essere ragazza madre, donna vittima di violenza o vedova con figli. A parità di punteggio sarà preferito il nucleo familiare con più figli minori, nel caso di ulteriore parità sarà preferito quello con disagio sociale. I beneficiari del fondo saranno destinati ad attività socialmente utili, tenuto conto del loro stato psico-fisico, in base ad intese con i comuni di residenza.

Sostegno alle imprese per i mutui, tempo fino al 4 marzo
Procede a gonfie vele, a pochi giorni dalla chiusura, anche l’altra misura gestita dall’Irfis sull’abbattimento degli interessi sui mutui per le medie e piccole imprese siciliane per la quale il governo regionale ha stanziato 45 milioni di euro. Sono state già presentate domande per un importo superiore alla disponibilità attuale ma c’è tempo fino al 4 marzo. Nei successivi 30 giorni avverrà l’istruttoria e in altri 30 l’erogazione delle risorse.

Schifani, “Continueremo a sostenere chi ne ha bisogno”
“Reddito di povertà e iniziative a favore delle imprese. Noi ci siamo e continueremo a lavorare per sostenere chi è in difficoltà e per dare nuova forza al nostro tessuto economico e sociale, con l’aiuto giusto alle famiglie, alle imprese e a chi lavora ogni giorno per costruire un futuro migliore” dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, tornando a parlare proprio del contributo di solidarietà e dell’abbattimento degli interessi dei mutui alle aziende, due misure gestite dall’Irfis e per le quali il governo regionale ha messo in campo 75 milioni di euro.

Boom di domande per accedere al reddito di povertà in Sicilia. Appena la piattaforma dedicata dall’Irfis a questa misura è stata aperta, subito è partito l’assalto delle domande. In appena sei ore a partire dalle 12,00 sono già oltre 1.500 le richieste presentate all’Irfis-
Già domande per 4 milioni e mezzo di euro

Al momento le istanze pervenute ammontano a circa 4,5 milioni di euro, con una media di circa 3 mila euro a famiglia. Altre 5 mila sono, invece, le domande “in bozza”, in attesa di essere inviate. Non si tratta di un click day, ma verrà stilata un’apposita graduatoria: c’è tempo fino al 15 aprile ed una dotazione complessiva di 30 milioni di euro.

Il Presidente Schifani
“Un grande successo – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha fortemente voluto l’inserimento della misura nella Legge di stabilità, con una stanziamento di 30 milioni di euro – visto che in poche ore sono stati oltre 10 mila gli accessi alla piattaforma digitale gestita dalla nostra finanziaria, senza nessun problema. Dai primi dati, pensiamo di potere andare incontro alle richieste di 10 mila famiglie siciliane che vivono in condizioni di difficoltà economiche, garantendo loro un sostegno immediato per affrontare le spese essenziali. Vogliamo fornire un aiuto tangibile alle persone più vulnerabili, affinché nessuno si senta abbandonato in un momento così delicato”.

Si avviano a chiusura, invece, le domande per il contributo sui mutui delle Pmi

Procede a gonfie vele, a pochi giorni dalla chiusura, anche l’altra misura gestita dall’Irfis sull’abbattimento degli interessi sui mutui per le medie e piccole imprese siciliane per la quale il governo regionale ha stanziato 45 milioni di euro. Hanno già presentato richiesta 5.700 aziende per un ammontare di 46,5 milioni di euro. C’è tempo fino al 4 marzo. Nei successivi 30 giorni avverrà l’istruttoria e in altri 30 l’erogazione delle risorse.

“Anche in questo caso – aggiunge Schifani – l’iniziativa messa in campo dal mio governo ha avuto un ottimo successo. Per fare crescere il Pil stiamo sostenendo gli investimenti e i consumi. In meno di un anno, tra contributo di solidarietà, mutui alle famiglie e alle imprese e credito al consumo faremo un’iniezione di liquidità di circa 140 milioni di euro”.

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