Reddito di cittadinanza, la rinuncia al beneficio non è gratis

Per rinunciare al reddito di cittadinanza si dovrà restituire quanto avuto. Secondo quanto riportato da ‘Il Giornale’, sono oltre 100mila le persone che vorrebbero fare un passo indietro per diversi motivi ma questo pentimento non è gratis.

 Il beneficiario che decide di rinunciare ai 780 euro dovrà ridare al Governo la cifra che ha ricevuto in questi mesi. Al momento, però, non è possibile fare un recesso immediato. Non è stato ancora attivato sul sito dell’INPS il nuovo canale per fare domanda di rinuncia. Nelle prossime settimane verrà comunicata nei particolari la procedura che però non gratuita visto che dovranno restituire la cifra che lo Stato ha sborsato fino a quel momento.

Le possibili rinunce non sono state confermate da Pasquale Tridico che ai microfoni dell’Ansa fa il punto della situazione sul reddito di cittadinanza: “E’ assolutamente infondato – ribatte il presidente dell’INPS – non esistono 130mila casi di rinunce. Non sarebbe possibile. Abbiamo avuto alcune persone che hanno chiesto informazioni su un possibile recesso ma nessuna richiesta reale“. E sul meccanismo di rinuncia spiega: “Non è previsto al momento un meccanismo di rinuncia e men che meno è previsto un meccanismo a pagamento. Le informazioni possono essere state prese per aver dimenticato di dichiarare qualcosa o di avere un conto corrente e quindi temono un controllo e le sanzioni. Sono comunque casi isolati e se il Ministero dovesse verificare che esiste un problema allora farà una circolare“.

 Nelle prossime settimane potrebbero arrivare le prime richieste di rinuncia ma al momento l’indiscrezione non trova conferme.

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