Reddito di cittadinanza, Beppe Grillo ai calabresi: ‘Poche domande, o lavorate in nero o siete della ‘ndrangheta’. È polemica

Torna a far discutere Beppe Grillo, garante del Movimento Cinque Stelle. In occasione del suo spettacolo teatrale, arrivato in Calabria, il comico ha aperto una partentesi sul reddito di cittadinanza con una battuta che non è piaciuta al pubblico pagante (e all’opinione pubblica).

Dal teatro Politeama di Catanzaro, Beppe Grillo ha commentato i primi dati a disposizione sul reddito di cittadinanza sottolineando come proprio dalla Calabria siano arrivate poche domande. Sicuramente meno del previsto.

“La Calabria è la regione che ha fatto meno domande per il reddito di cittadinanza. C’è il paese più povero d’Italia, che si chiama Dinami, e a Dinami neanche una domanda di reddito di cittadinanza. E allora non rompetemi più i c…i perché o lavorate in nero o siete tutti della ‘ndrangheta“, ha dichiarato Grillo come riportato da il ‘Giornale’ con la con la sua proverbiale ironia anche dura, pungente. 

La battuta del garante del Movimento Cinque Stelle ha diviso l’opinione pubblica tra chi ha archiviato la questione con una sana risata e chi ha deciso di manifestare il proprio dissenso anche sui social network, puntando il dito contro Beppe Grillo. Chi ha scelto la via della polemica è stata Forza Itala. “Grillo ha superato ogni limite ed ancora una volta confonde i ruoli. Non può fare il comico violentando la dignità di milioni di calabresi. Grillo rappresenta un movimento politico che è al governo e non può permettersi di etichettare i cittadini calabresi, anziani, giovani incensurati e neonati come ‘ndranghetisti per “sillogismo” o soltanto perchè nati in Calabria. Torni a fare il comico, che è una vera professione, perchè come politico ha dimostrato di non essere all’altezza del nostro Paese“, ha dichiarato il senatore forzista Marco Siclari. 

 

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