Reddito di cittadinanza, beneficiari delusi: cifre irrisorie. Bufera contro M5S

Cresce la protesta contro il reddito di cittadinanza  e la rabbia dei beneficiari per le prime somme irrisorie ricevute. In tanti si sarebbero visti approvare delle card da 40-80 euro mensili, o comunque assai inferiori alle aspettative immaginate (il tetto massimo era 780 euro). Un esercito di delusi che sta riversando la propria rabbia contro il M5S: “Da adesso campagna contro i Cinque stelle“.

Nelle scorse ore i primi beneficiari della misura hanno ricevuto la card attraverso cui viene erogato il sussidio. Delle circa 800mila richieste, al momento ne sono state accettate 487.677. Chi ha ricevuto il messaggio via sms o via mail ed è stato convocato alle Poste e ha già iniziato a ricevere la tessera. Per decidere chi dovesse ricevere prima la card è stato fatto un calcolo sulla base di un algoritmo che ha tenuto in considerazione anche il momento in cui è stata presentata la domanda.  La card è stata consegnata (e verrà consegnata anche nei prossimi giorni) ai beneficiari con tanto di pin e già carica e attiva.

Molti beneficiari della card si sono lamentati per le cifre irrisorie: c’è chi sostiene di ricevere appena 40 euro e chi un importo inferiore rispetto a quello previsto (il tetto massimo era 780 euro).
“Come si può vivere così?”, sembra essere la domanda ricorrente.
E così la pagina Inps per la famiglia è stata presa d’assalto dai moltissimi delusi. Si va da “40 euro? Vergogna. Ragazza madre di due figli, disoccupata. Questo è l’aiuto che date” a “importo erogato 40 euro, ma per l’affitto non c’è niente?”. O, ancora, “60 euro? È uno scherzo?”. C’è chi si mostra incredulo: “Com’è possibile! Siamo 3 adulti disoccupati, l’Isee è 2400 euro, pagando 410 di affitto, e di reddito di cittadinanza l’importo è 197 euro”.

 La cifra spettante per il reddito o pensione di cittadinanza viene elaborata dall’Inps al netto delle prestazioni già spettanti. Quindi non si tiene conto solo dell’Isee (l’indicatore della situazione economica equivalente) ma anche di “redditi percepiti e dichiarati, delle pensioni sociali”, nonché del “reddito dell’intero nucleo famigliare e non solo della persona, magari disoccupata, che l’ha richiesto”.

Lo scontento è chiaro nei gruppi privati e pubblici dedicati al reddito di cittadinanza. C’è chi assicura vendetta, scrivendo che “da adesso farà campagna contro i Cinque Stelle”. Il reddito di cittadinanza è stato uno dei cavalli di battaglia della propaganda del Movimento. La protesta è appena cominciata ed è guidata dai tanti che si sono lasciati abbagliare dai 780 euro, cioè l’importo massimo previsto e sbandierato in campagna elettorale.

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