Gli Stati Uniti hanno recuperato con un’operazione speciale il secondo pilota dell’F-15E abbattuto in Iran, confermando che il militare è salvo. La tensione in Medio Oriente continua però a crescere per l’ultimatum di Trump sullo Stretto di Hormuz.
La voce è iniziata a circolare sui social alla vigilia di Pasqua e ha fatto il giro del mondo: “Donald Trump ricoverato all’ospedale militare Walter Reed”, la struttura sanitaria dove i leader Usa vengono solitamente portati in caso di necessità quando si trovano nella capitale americana.
Lo stesso Trump era stato portato proprio al Reed nel 2020, quando si era ammalato di Covid-19. A lanciare l’allarme è stato Jon Cooper, uno stratega democratico, sul suo X: ”Crescono le indiscrezioni secondo cui Donald Trump si trovi attualmente presso il Walter Reed Medical Center. I dettagli stanno ancora emergendo. Restate sintonizzati”. Un post visualizzato da oltre otto milioni di utenti in appena cinque ore.
Il presidente americano non si si è fatto vedere in pubblico da mercoledì sera, dopo il suo discorso alla nazione per parlare dell’Iran, e sia rimasto alla Casa Bianca questo weekend, cancellando all’ultimo momento il viaggio programmato alla sua residenza di Mar-a-Lago, in Florida, dove aveva intenzione di trascorrere la Pasqua.
A far notizia, inoltre, è il fatto che Trump non sia neanche andato a giocare a golf, come sua abitudine. Le speculazioni sono aumentate dopo che la Casa Bianca ha annunciato, alle 11:08 di sabato, che il presidente non avrebbe effettuato alcuna apparizione pubblica per il resto della giornata. Di fronte al crescente tam-tam online, lo stesso ufficio stampa presidenziale si è visto costretto a intervenire.
Sui social, Steven Chung, il direttore della comunicazione della Casa Bianca, ha descritto la giornata odierna di Trump. E che il presidente abbia trascorso la maggior parte del suo tempo nella residenza per poi trasferirsi nello Studio Ovale dopo le quattro del pomeriggio trova conferma anche nella presenza del marine davanti alla West Wing: l’ingresso è sempre presidiato quando il presidente è al suo interno.
Poco dopo, l’account social su X legato alla Casa Bianca, Rapid Response 47, ha risposto duramente a un podcaster che aveva rilanciato la voce di un possibile ricovero all’ospedale militare per il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “No, sei semplicemente un idiota di livello militare”, ha scritto l’account, rispondendo a Ed Krassenstein, seguito da un milione di utenti su X.
A gennaio 2026 il tema della salute di Donald Trump, che il 14 giugno 2026 compirà 80 anni, era diventato motivo di dibattito politico, a causa di un livido sulla mano sinistra che lasciava immaginare l’uso di una flebo per qualche terapia.
Lo stesso presidente ha minimizzato sul livido sulla sua mano sinistra, che ha riacceso i timori sul suo stato di salute. “Sto bene, ho sbattuto contro un tavolo. Ho messo una crema”, ha detto il presidente scaricando la colpa del livido sull’aspirina che ha preso. “Se tenete al vostro cuore prendete l’aspirina, ma non prendetela se non volete ritrovarvi con qualche livido. Prendo l’aspirina a dosaggio elevato e, quando si prende l’aspirina a quel dosaggio, dicono che compaiono i lividi. Il medico mi ha detto che non ho bisogno di prenderla perché sono in ottima salute, ma gli ho risposto che non voglio correre rischi”, ha messo in evidenza.
Intanto, la Casa Bianca smentisce ufficialmente le voci di un ricovero del Presidente Usa al Walter Reed Military Medical Center, definendole prive di fondamento.
Il salvataggio del secondo pilota dell’F-15E in Iran
Nelle prime ore di domenica 5 aprile 2026, le forze speciali degli Usa hanno portato a termine il recupero del secondo aviatore disperso in Iran dopo l’abbattimento di un caccia F-15E Strike Eagle avvenuto venerdì scorso durante una missione di sorvolo nelle province del sud-ovest iraniano.
Donald Trump, attraverso la piattaforma Truth, ha definito l’intervento come una delle manovre di ricerca e salvataggio più audaci della storia americana, confermando che l’ufficiale, un Colonnello, è sano e salvo nonostante le ferite riportate.
I Pasdaran abbiano dichiarato all’agenzia Fars di aver distrutto un secondo velivolo nemico impegnato nelle ricerche nella regione di Isfahan.
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che le sue forze aeree hanno già neutralizzato il 70% della capacità produttiva di acciaio dell’Iran. Tra gli obiettivi colpiti figura anche il ponte B1, un’arteria strategica utilizzata dai Pasdaran per il trasporto di armamenti, il cui bombardamento ha causato 8 morti e 95 feriti.
Intanto, Donald Trump ha ribadito l’ultimatum fissato per lunedì 6 aprile: se lo Stretto di Hormuz non verrà riaperto, l’amministrazione statunitense promette di scatenare l’inferno contro il regime. Di contro, il comandante Ali Jahanshahi ha minacciato una risposta militare ancora più violenta, mentre il presidente del parlamento Ghalibaf ha ironizzato sulla mancanza di una strategia chiara da parte della Casa Bianca.
Donald Trump ha minacciato di far tornare l’Iran all’età della pietra se non accetterà le condizioni per la fine della guerra.
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