Recovery Fund, Conte: “Partire al più presto è un obbligo morale”

“Rimane urgente una positiva conclusione del negoziato su Next Generation Eu e sul nuovo Quadro finanziario pluriennale perche’ far partire al piu’ presto i programmi, l’erogazione dei fondi europei rappresenta un obbligo innanzitutto morale verso le decine di migliaia di vittime europee, verso i cittadini del nostro continente”. Cosi’ il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in Aula alla Camera, nel corso di un’informativa urgente sull’ultimo Dpcm con misure anti Covid. “L’Italia e’ impegnata a tal fine in un’intensa, serrata azione politica e diplomatica a tutto campo”, ha aggiunto Conte.

“Occorre sottolineare – ha affermato Conte in un altro passaggio – che l’impegno del Governo italiano per il superamento della crisi da Covid si dispiega, fin dall’inizio della pandemia, anche in sede europea e multilaterale. Senza una risposta coordinata a livello dell’Unione europea e sul piano globale, infatti, nessuno Stato puo’, da solo, superare la crisi sul piano sia sanitario, sia economico. L’attenzione dell’Unione Europea rimane alta, tanto piu’ a seguito della recrudescenza del Covid nel nostro continente in queste ultime settimane”. “La competenza in materia di salute rimane nazionale, ma tutti i leader e i Vertici delle Istituzioni comunitarie hanno concordato sulla necessita’ di un coordinamento efficace, che consenta di prevenire e superare criticita’ sul piano sanitario. E proprio in quest’ottica di condivisione e di coordinamento europeo, questo pomeriggio, si fara’ un punto sulla situazione sanitaria in una videoconferenza con gli altri Capi di Stato e di Governo degli Stati Membri dell’Unione Europea, ovviamente con la partecipazione dei Vertici delle Istituzioni comunitarie. In questa occasione, vi anticipo, la Presidente della Commissione Europea von der Leyen illustrera’ il pacchetto di proposte di misure di risposta alla pandemia Covid che l’Esecutivo comunitario ha adottato mercoledi’ 28 ottobre e che mira appunto a favorire un adeguato coordinamento continentale sul piano sanitario, in particolare sulle strategie di test e sul vaccino anti-Covid”.

“A questa videoconferenza – ha spiegato Conte – ne seguiranno anche altre, proprio perche’ nell’ultimo Consiglio europeo ci siamo detti, abbiamo concordato di scambiare informazioni costantemente, di confrontarci continuamente, in modo da proseguire uniti, per quanto possibile, nella strategia di contrasto della pandemia. Io stesso ho suggerito, proprio in occasione dell’ultimo Consiglio Europeo, che, affinche’ il coordinamento continentale sia davvero efficace, a questi scambi di vedute tra leader europei possano partecipare e contribuire, nella preparazione come nei seguiti, i ministri della Salute, quindi il ministro Speranza oggi sara’ con me in videoconferenza, proprio perche’ i ministri della Salute sono impegnati in prima linea sul piano tecnico”. “La risposta sanitaria dell’Unione Europea rimane intimamente collegata a quella economica. Le due dimensioni non sono alternative, bensi’ complementari, sul piano sia nazionale, sia europeo”, ha voluto precisare il capo del Governo.

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