Record di disoccupati: 40% di giovani senza lavoro, il 50% di donne al Sud

La crisi occupazionale in Italia ormai non ha eguali e di  record negativi il nostro paese ne ha toccati diversi. L’ultimo è quello che emerge dai dati del  primo trimestre del 2013 dove il tasso di disoccupazione è balzato al 12,8%, cioè un +1,8 punti percentuali rispetto all’anno scorso.  Questo è quanto emerge dalle statistiche dell’Istat che ha definito questo dato, “massimo storico”. Una situazione così negativa, infatti, non si vedeva da 36 anni. Record che interessa anche il tasso di disoccupazione dei giovani senza lavoro tra i 15-24 anni è del 41,9% . Ancora più allarmante è la disoccupazione delle donne che al Sud  tocca addirittura il picco del 52,8%. 3,3.  Tralasciando le percentuali e per capire meglio la gravità della crisi occupazionale,  l’Istat rileva che ad aprile 2013, gli occupati sono 22 milioni 596 mila. Le persone in cerca di lavoro sono 656 mila e rappresentano il 10,9% della popolazione. Secondo Napolitano, infatti, la  “questione sociale italiana si esprime soprattutto nella mancanza di occupazione giovanile di cui  bisogna farsi carico ponendola al centro dell’azione pubblica, che deve connotarsi per un impegno sempre più assiduo nella ricerca di soluzioni tempestive ed efficaci alle pressanti istanze dei cittadini”.

“La fiducia potrà rinascere – ed essere a sua volta volano di migliori risultati – se le risposte saranno coerenti e mirate in uno sforzo continuo” volto a  “a riorientare l’utilizzo delle risorse pubbliche perché possa concretamente avviarsi una nuova fase di sviluppo e di coesione sociale”.

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