Recensione: “Hairspray-Grasso è bello!” entusiasma il Brancaccio

Avete tempo fino al 4 marzo per farvi trascinare dal turbine di allegria, buoni sentimenti, e simpatia di Hairspray, in scena al Teatro Brancaccio di Roma. Hairspray è una favola musicale pop, adatta a tutti che riesce a divertire autenticamente il pubblico, riuscendo a lanciare con levità e una buona dose di humour, anche un bel messaggio di uguaglianza e amore. Con oltre 2.500 repliche a New York, i suoi 8 Tony Awards, ed il suo adattamento cinematografico, HAIRSPRAY ha già conquistato i maggiori teatri del mondo, ed è stato già messo in scena con grande apprezzamento del pubblico anche in Italia. La vicenda si colloca nei primi anni ’60 a Baltimora, quando la segregazione razziale e il puritanesimo imperversavano nella società, però si intuisce subito che i tempi stanno cambiando, e le vecchie regole conservatrici degli “adulti” stanno per essere spazzate via dalla contestazione giovanile. Nuove idee, nuove mode, un intenso desiderio di libertà e uguaglianza vanno diffondendosi infatti in quegli anni, così la musica e la danza diventano il mezzo migliore per ribellarsi e diffondere i valori progressisti e democratici nella vecchia America. In questo contesto la scena si apre sulla cotonatissima Tracy Turnblad, la tipica adolescente americana solare e piena di vita, che trascorre la sua esistenza tra la famiglia, la scuola e gli amici. Nel suo cuore albergano grandi ideali ed un sogno: quello di partecipare, con la sua amica la magrissima e goffa Penny (la bravissima Giulia Sol, esilarante nella parte dell’ adolescente timida e complessata che infine sboccia sorprendendo tutti ), allo show televisivo più visto dai teenagers il “Corny Collins Show”, dove i ragazzi più “cool” ballano al ritmo della musica in voga in quegli anni. Tracy è una ballerina provetta e sogna di andare in tv per essere una star. L’adolescente vive con il mite papà, Wilbur Turnblad(il bravo Roberto Colombo) un vero sognatore proprietario di un negozio di scherzi, e la battagliera mamma Edna Turnblad, che invece che nello showbiz vorrebbe Tracy al suo fianco nella sua lavanderia. Edna è interpretata dal sorprendente Giampiero Ingrassia, che attinge alle sue doti attoriali di trasformista, per ricalcare i passi di John Travolta che nella versione cinematografica di Hairspray indossò già i panni della mamma di Tracy “en travestì”. Ingrassia è quasi irriconoscibile nei panni di questo buffo “donnone in camicia da notte”, ma imbottito di gomma piuma dalla testa ai piedi, riesce persino a ballare piuttosto bene,conferendo alla sua Edna ironia e femminilità da vera “signora” all’energica casalinga Baltimora.

Hairspray
Mary La Targia è Tracy in Hairspray

Ma è la giovanissima e talentuosa Mary La Targia, nei panni di Tracy, l’assoluta protagonista di questa storia, che presta la sua morbida fisicità, la sua strepitosa voce e il suo travolgente talento nel ballo uniti ad un’eccellente capacità mimica, alla sua interpretazione. Una vera rivelazione! Che diventa sempre più evidente con lo svolgersi della trama. Quando infatti una delle protagoniste del “Corny Collins Show” è costretta a lasciare il programma per la maternità, la produzione va alla ricerca di un nuovo volto da lanciare. Tracy allora coglie l’occasione: è alla moda, veste nel modo giusto e dall’ alto del suo peso non proprio” da piuma” sa danzare come poche altre ragazze, perciò si fa avanti, ma sarà costretta a fare i conti con il pregiudizio. “Alla tv, amore, non prendono quelle come lei” afferma preoccupata sua madre prima del casting. Il provino è infatti un disastro e la cattivissima Amber Von Tussle, la classica biondina magra e montata, insieme all’ambiziosa madre Velma Von Tussle (produttrice del programma), la fa cacciare via, deridendola per la sua taglia extralarge, e per le sue idee a favore dell’integrazione fra neri e bianchi. Ma Tracy non smetterà mai di ballare perché ce l’ha nel sangue, e infatti impara dai ragazzi di colore della sua scuola dei passi nuovi, con i quali conquisterà Corny Collins in persona ( interpretato da Gianluca Sticotti, già noto al pubblico pe rle sue ottime interpretazioni in Pinocchio, Grease e la Febbre del Sabato Sera), questi avendo notato il suo talento sulla pista da ballo, la assolderà subito nel cast del suo programma Tv, realizzando così il suo sogno. Nonostante tutti i dispetti e le cattiverie che Amber e sua madre Velma, architetteranno per eliminarla dallo spettacolo, grazie alla sua bravura e alla sua spiccata personalità Tracy, sbaraglierà tutta la
Hairspray
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concorrenza, divenendo la vera stella dello show. Alla fine Tracy avrà il successo che desiderava, e riuscirà anche rapire il cuore del ragazzo più bello della scuola e star del Corny Collins show, Link Larkin ( il bravissimo Riccardo Sinisi, che mette in campo le sue eccellenti doti canore fornendo un’ ottima prestazione). Il giovane perderà la testa per la paffuta Tracy e per lei lascerà proprio Amber Von Tassle, la sua perfida rivale nello show, la stessa vanesia e viziatissima biondina che aveva umiliato la nostra “eroina” al provino. Beatrice Baldaccini è Amber von Tassle, perfetta nella parte della ragazzina superficialissima e viziata, squisitamente divertente nella sua perfidia, che la accomuna alla sua mamma calcolatrice e un pò razzista, Velma Von Tassle, qui interpretata dalla grandiosa Floriana Monici, con quale crea strepitosi duetti comici, in cui si ride di gusto della loro cattiveria.
Ma se è vero che “… la felicità è vera solo se condivisa..” Tracy non può essere soddisfatta se i suoi amici di colore(in primis Elder Dias nei panni di Seeweed il ragazzo che le insegna la mossa che la fa notare da Corny, e poi Luca Spadaro, Cristina Benedetti, Francesca Piersante e Stephanie Dansou, Fabio Gentile, Federica Nicolò, Monica Ruggeri, Martina Lunghi, Giuseppe Brancato, Max Francese e Robert Ediogu) sono ancora discriminati, perciò la nostra teenager preferita vuole combattere ora anche un‘altra battaglia, abbattendo un’ultima barriera: eliminare il “negro day” dal programma e far danzare in tv bianchi e neri, senza alcuna discriminazione in nome dell’amore per la musica, il ballo ed i diritti civili. Dopo mille peripezie, travolgenti balletti, esibizioni canore degne di nota, una manifestazione a favore dell’integrazione, la prigione e uno stratagemma ben congeniato, riuscirà nel suo intento riuscendo a far ballare bianchi e neri insieme e regalando a tutti, cattivi compresi, un inatteso happy ending.
Nel cast accanto a Ingrassia, Mary La Targia e gli altri, Claudia Campolongo nei tre ruoli di Prudy Pingleton ovvero la mamma di Penny, la buffa poliziotta sadomaso e l’esilarante professoressa di ginnastica dai bollenti spiriti, tutte da morire dal ridere! Luca Spadaro è infine un simpaticissimo Mr. Pinky.
Menzione speciale per la bravissima Helen Tesfazghi, alias Motormouth Maybelle, che grazie a una presenza scenica importante e carismatica e ad una voce senza pari, conquista il pubblico, che sbalordito ed emozionato dopo averla sentita cantare, la applaude a scena aperta. Altro elemento vincente: Angelo Racz cui è affidata la direzione musicale, suona dal vivo trascinando il pubblico con il suo gruppo di musicisti de L’OrchestrRacz (Stefano Damiano, Luca Bettolini, Marco Tersigni, Daniele Catalucci, Marco Campagna, Ezio Allevi, Alessio Zanovello, Marcello Ronchi, Pietro Spina, Carmelo Emanuele Patti e Chiara Tofani).
Tracy è il simbolo di tutti gli outsider, per i quali rappresenta una grande rivincita: nonostante qualche kg in più supera alla fine ogni ostacolo, dimostrando che l’apparenza non è importante poiché con la forza di carattere, il talento, la simpatia e il cuore grande, si può giungere ad ogni risultato. Il bel messaggio che Hairspray vuole lanciare in conclusione è che per avere successo non serve omologarsi, ma essere diversi è bello perciò dobbiamo essere noi stessi, e lottare per garantire a tutti le stesse possibilità e diritti. Hairspray il cast[/caption]Il musical che ne risulta è una piacevolissima opera corale, in cui le singole individualità impreziosiscono il risultato finale con la loro bravura guadagnandosi l’applauso genuino del pubblico. Le travolgenti coreografie di Valeriano Longoni (coreografo di musical di successo come Fame, Shrek, Jersey Boys, La febbre del sabato sera, Spamalot e di grandi star della musica come Ricky Martin) sono irresistibili, e si traducono in un’ iniezione d’energia pura per gli spettatori.Unico neo: una scenografia molto essenziale che rende la scena un pò scarna. I costumi sebbene non sfarzosi, sono però curati e coloratissimi, ed aiutano il pubblico ad immergersi subito nell’ atmosfera di questi” favolosi anni sessanta” a metà tra realtà e fumetto. Una cifra quella del “fumetto” che a nostro avviso, come fu per il lungometraggio omonimo, sottende un po’ a tutta la regia in questo musical, una scelta di Insegno, a nostro avviso molto azzeccata, perchè rispetta lo spirito originario di questa commedia musicale ed i suoi personaggi. Hairspray appare quindi una favola musicale spiritosa, perfettamente riuscita, in cui la nostra “cenerentola” riesce a realizzare tutti i suoi sogni e finisce per conquistare il suo principe azzurro. Così questo musical ha conquistato anche stavolta il suo pubblico: grazie al talento dei suoi strepitosi interpreti unito alla forza dei buoni sentimenti e al fascino di valori intramontabili come l’amicizia, l’amore e l’uguaglianza, che veicola brillantemente, senza retorica e con tanta tanta ironia, tra una balletto trascinante e una canzone orecchiabile. Alla fine il pubblico esce dal Brancaccio contagiato dal buon umore e dall’ottimismo che questa versione di Hairspray riesce a trasmettere, perciò Ve lo consigliamo, per divertirVi e ascoltare una piccola/grande “lezione di civiltà” adatta a tutte le età e tutte le epoche.

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