Ravenna: Giovane ubriaca, violentata e filmata da stupratore che ride

RAVENNA. Due giovani di origine straniera, un senegalese di 27 anni e un romeno di 26 anni, sono stati arrestati dalla Polizia con l’accusa di avere violentato e filmato in un’abitazione privata una ragazza di Ravenna appena maggiorenne che avevano incontrato poco prima, in stato di ubriachezza, in un locale della città romagnola.

Secondo quanto riferito dalla ragazza alla Squadra Mobile, tutto è accaduto una notte di inizio mese quando i due l’hanno agganciata nel locale. Quindi, assieme anche a una coppia poi allontanatasi dall’abitazione, l’hanno portata di peso in una casa dove l’hanno infilata sotto la doccia e, mentre il senegalese filmava con il proprio smartphone, l’altro l’ha stuprata.

    I video con i rapporti sessuali sono già stati sequestrati dagli inquirenti. I due, che hanno precedenti di Polizia per altri reati, hanno negato la violenza sessuale di gruppo sostenendo che si è trattato di un rapporto consensuale.

A incastrare i due fermati, infatti, sarebbero proprio i video sequestrati nei quali si vede, prima della violenza, che la ragazza è sottoposta a una doccia fredda per ‘svegliarla’ perché ubriaca. Nella ripresa si vede la giovane rannicchiata nel piatto doccia, con solo la biancheria intima, mentre il romeno che poi l’avrebbe stuprata la spruzza con un tubo flessibile. Si sente una voce di donna che dice ‘poverina’. La vittima era inconsapevole di essere filmata, mentre chi la stava violentando – sottolinea il gip – a più riprese si voltava compiaciuto e sorridente verso la registrazione video, fatta con uno cellulare.

Roberto Calderoli, vice presidente del Senato e Responsabile Organizzazione della Lega Nord, torna a chiedere la castrazione chimica.  Da oltre un mese  ho depositato in Senato il mio disegno di legge – ricorda Calderoli – per introdurre nel nostro ordinamento la castrazione chimica per gli stupratori recidivi e la castrazione chirurgica per quei casi specifici connotati da brutalità e ferocia. Chiedo nuovamente che il mio ddl venga calendarizzato in Aula immediatamente, altrimenti rischiamo che simili violenze si ripetano con questa triste regolare frequenza.

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