Quirinale, il Pd sceglie Mattarella con prima fumata nera

Nell’Aula di Montecitorio c’è stata la prima votazione per eleggere il presidente della Repubblica e non scatta il quorum, con fumata nera al primo voto.  Un lungo applauso dell’Aula di Montecitorio ha segnato l’ingresso del presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano.  Matteo Renzi punta su Mattarella, e il nome ricompatta il Pd e per sabato sono pronti almeno 580 voti. Il premier indica il giudice della Consulta ai Grandi elettori Pd, chiede ai suoi di fare bella figura in nome della buona politica. Ed ottiene un plebiscito con un sì all’unanimità del Pd a Sergio Mattarella come candidato alla presidenza della Repubblica. Matteo Renzi ha ufficializzato il nome del giudice della Corte Costituzionale all’Assemblea dei grandi elettori Dem ai quali ha chiesto responsabilità e un voto per sigillare la scelta. Sì ricevuto anche da Bersani e da Vendola. Per Civati è un diversivo ma si dice disposto a votarlo alla quarta. Per Finocchiaro il partito sarà unito, ed Enrico Letta trova il clima cambiato rispetto a 2 anni fa. Per Silvio Berlusconi il premier ha tradito il Patto del Nazareno, cosa notata anche da Fitto che considera fallito il Patto. Il Movimento Cinque Stelle sceglie Imposimato. Anche Ncd-Udc scheda bianca e per Alfano il patto governo regge. Salvini tende la mano a Berlusconi: “Matteo ti ha usato”. Sel vota Castellina ma è contento Vendola: “Mattarella rompe il Nazareno”. Voti ricevuti anche per Magalli. Sergio Mattarella è “una persona di assoluta lealtà, correttezza, coerenza democratica e alta sensibilità costituzionale”, così risponde l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ai giornalisti che lo interpellano all’uscita dall’Aula dopo il primo voto per il Colle, ma  si dice contento in linea di principio per chiunque sia il suo successore. Il leader di FI all’assemblea dei grandi elettori azzurri nel palazzo dei gruppi di Montecitorio afferma: “L’accordo con Renzi si è fermato a metà strada e voteremo scheda bianca alla quarta votazione.  Abbiamo evitato i segretari del Pd ma non un nome condiviso, vediamo se hanno i voti per eleggerlo da soli, noi votiamo scheda bianca. Questa situazione segna comunque un altolà al patto del Nazareno ma  non siamo noi a non aver rispettato il patto ma Renzi”. Per Maria Elena Boschi Fi ed Ap non hanno chiuso del tutto ed hanno dato indicazione fino alla terza votazione. Alla quarta vedremo. In Transatlantico il ministro per le Riforme aggiunge: “per il quarto scrutinio non c’è ancora un’indicazione da nessun gruppo. Area Popolare adesso è riunita e Forza Italia ha preso del tempo. Ora eleggiamo il Capo dello Stato e poi vedremo sulle riforme. Mattarella è una persona molto stimata da tutti e c’è un ottimo clima nel Pd”. Non possiamo fallire, è l’appello che ha rivolto il premier ai Grandi elettori Pd invitandoli tutti all’unità: “ Non ci deve essere spazio  per i giochini del dopo. Se si sceglie un candidato si vota quel candidato. Il Colle non è un passaggio per cui ci divertiamo a fare i nomi. Chi vuole bruciare i nomi fa i falò. Chiedo la massima franchezza tra di noi mostrando cura delle istituzioni. Non è un momento come gli altri e se falliamo non sarà una normale sconfitta parlamentare”. Poi un l’elogio di Mattarella:  “Sergio Mattarella è uomo della legalità, della battaglia contro le mafie e della politica con la P maiuscola. Mattarella è giudice costituzionale, noi stiamo cambiando la Costituzione. Mattarella è difensore della Costituzione che non significa imporne l’intangibilità ma essere capace di difenderla e valorizzare i processi di transizione nel pieno rispetto delle regole”. 

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