Quirinale e Ppe: ‘Nessuno più europeista di Berlusconi’

«Silvio Berlusconi è un europeista convinto. E questo è ciò di cui ha bisogno l’Italia come presidente, così la vedo da un punto di vista europeo». Parole pronunciate ai microfoni di Sky Tg24 da Manfred Weber, capogruppo del Ppe a Strasburgo. Un endorsement su scala europea. I detrattori di Berlusconi in Italia hanno già da tempo intonato la litania dell’isolamento internazionale cui andrebbe incontro l’Italia qualora il Parlamento lo eleggesse al Quirinale. Weber, invece, sostiene l’esatto contrario, fino a  garantire il «totale sostegno del Partito popolare europeo» a quello che definisce come «un ottimo candidato per la presidenza della Repubblica». Il politico tedesco, infatti, non ha dubbi sul fatto che Berlusconi «guiderebbe il paese nella giusta direzione».

L’endorsement di Weber significa anche che a Strasburgo, e a Berlino,  la candidatura del leader di Forza Italia non è considerata un diversivo, men che meno che un “piano B“. Tutt’altro: all’estero vedono Draghi a Palazzo Chigi e Berlusconi al Quirinale come una sorta di congiunzione astrale. «Draghi premier sta facendo un buon lavoro e sta portando l’Italia del futuro in una buona direzione – premette il politico tedesco -. Dall’altra parte c’è bisogno di un Presidente della Repubblica e i deputati italiani che devono decidere hanno una grande responsabilità. Berlusconi – conclude Weber – è ben preparato con la sua conoscenza, la sua esperienza e con le sue idee per il futuro in direzione pro europea».

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