Quell’ectoplasma chiamato UE

L’Europa dovrebbe immediatamente tornare ad acquistare quantitativi massicci di gas russo e invece che fa?

Partiamo dai fatti. Anche la scorsa notte sono proseguiti i bombardamenti USA sull’Iran. Siamo alla 13ª notte consecutiva. Le vittime civili sono oltre 50. L’Iran, giustamente, ha risposto attaccando le basi statunitensi del Golfo e dichiarando ancora una volta chiuso lo stretto di Hormuz. Trump ha parlato di fake news sostenendo che lo Stretto fosse aperto e sotto il controllo USA. Purtroppo alcune imbarcazioni gli hanno creduto. Risultato? I pasdaran ne hanno colpite 3. L’ultima alcune ore fa.

Nel frattempo anche gli Houthi, alleati dell’Iran, hanno imposto un blocco alle navi (per adesso solo a quelle saudite) a Bab el-Mandeb, lo stretto che separa il Mar Rosso dal Golfo di Aden, le cui sponde sono occupate da un lato da Gibuti e dall’altro, per l’appunto, dallo Yemen. Due petroliere saudite hanno provato ad attraversarlo e sono state colpite. “Una petroliera si chiamava Encelia e l’altra Layla. L’operazione è stata condotta con l’impiego di missili balistici e da crociera, nonché di droni. Gli attacchi sono stati precisi e hanno provocato un vasto incendio su entrambe le navi”. Queste sono state le dichiarazioni del portavoce militare degli Houthi. Effettivamente, secondo i dati marini, nove petroliere hanno fatto dietrofront dopo l’attacco. Dunque adesso, per colpa di Trump e dell’Ue che non apre bocca, due stretti fondamentali per il passaggio di petrolio e gas sono chiusi. Le conseguenze le potete immaginare.

Ad Amsterdam le quotazioni del gas hanno raggiunto i 63,16 euro al megawattora mentre il Brent (il Brent Crude, il principale prezzo di riferimento del petrolio in Europa) ha superato i 100 dollari, il 7% in più dell’ultimo rilevamento. Questo ovviamente ha provocato l’aumento dei prezzi del carburante.

Oggi in Italia la benzina si paga 2 euro al litro mentre il diesel in autostrada è a 2,2 euro. Ricordo che alcuni mesi fa il governo Meloni ha “rimodulato” le accise sui carburanti abbassando quelle sulla benzina e alzando quelle sul diesel. Ma dato che il diesel si consuma molto più della benzina (quasi il triplo), possiamo dire che la Meloni ha alzato le accise sui carburanti imponendo nuove tasse per 600 milioni di euro all’anno. Ma non è tutto. Dato che le merci vengono trasportate in Italia soprattutto su mezzi che vanno a gasolio, i prezzi dei generi alimentari sono schizzati alle stelle per questo.

L’Europa dovrebbe immediatamente tornare ad acquistare quantitativi massicci di gas russo e invece che fa? Continua a suicidarsi con le sanzioni. Mentre Trump impone nuovi dazi all’Ue, mentre Trump bombarda l’Iran, con lo stretto di Hormuz e il traffico sul Mar Rosso limitato e nel bel mezzo di una crisi energetica, l’Europa che fa? Discute il 21° pacchetto di sanzioni alla Russia.

Intanto Israele è tornata a colpire pesantemente il Libano e le uccisioni di civili in Palestina vanno avanti giorno dopo giorno. L’Ue andrebbe sciolta immediatamente.

Segnalo infine che la Meloni, la stessa Meloni che non ha condannato mai l’operazione terroristica di USA e Israele in Iran (disse “non condanno né approvo” quella vigliacca), cerca disperatamente di distrarre la pubblica opinione parlando di fatti di cronaca o delle norme anti maranza. Uno spettacolo indecente!
Alessandro Di Battista

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