Quasi un milione di famiglie cerca casa, solo il 46% riesce ad acquistarla

Acquistare casa? Mai stato così difficile. Lo rivela uno studio di “Atlante Censis”, secondo cui quasi un milione di famiglie vorrebbe comprare casa nei comuni capoluogo, ma solo il 46% è  riuscito a farlo. Secondo Atlante Censis sarebbe quindi necessario “rimuovere i blocchi esistenti per far ripartire il mercato, visto che le difficoltà di acquisto di una nuova abitazione costituiscono uno dei fattori che in questa fase penalizzano di più il settore edilizio-immobiliare”.

Sono infatti  907mila le famiglie intenzionate ad acquistare un alloggio: erano 1,4 milioni nel 2001, in pieno ciclo positivo, sono poi scese a circa 1 milione nel 2007, e il consuntivo per il 2011 è  stato di 925mila. Nel 2011 le famiglie che sono riuscite a realizzare l’acquisto sono state il 57%, ma quest’anno scenderanno al 46% nei comuni capoluogo.

In particolare, la quota più elevata di domanda residenziale delle famiglie si registra a Roma, seguita a pochi decimali da Milano. Più distanziata Napoli.

Fra le aree metropolitane ai primi posti per l'acquisto di case, ci sono Bologna e Torino, seguite da Palermo, Bari e Firenze, poi Catania, Cagliari, Reggio Calabria, Genova, Venezia e Verona. Infine Parma, Reggio Emilia e Bergamo. Nella maggior parte dei casi gli acquirenti sono già  proprietari (8 su 10), per due terzi sono famiglie con due percettori di reddito, per il 61% del ceto medio, per il 26% della fascia alta di reddito, per il restante 13% a reddito moderato.

In merito invece al tipo d’alloggio, prevalgono immobili nuovi o ristrutturati, in edifici multipiano, essendo minoritaria la domanda per le più costose case a schiera o individuali. Il 40% richiede un immobile ad alta efficienza energetica (in classe A o B).  “Il sociale – ha commentato il presidente del Censis, Giuseppe De Rita – dimostra una capacità  di resistenza alla crisi anche grazie al continuo aggiornamento dei fattori su cui si è basato lo sviluppo italiano e la casa è certamente un pilastro fondamentale, che meriterebbe più attenzione istituzionale”. “Con quasi un milione di famiglie che anche negli anni di crisi cercano una sistemazione abitativa – ha detto il direttore generale del Censis, Giuseppe Roma – è veramente assurdo che il mercato immobiliare debba rimanere stagnante. E’ necessario rimuovere i blocchi burocratici, fiscali e finanziari che non valorizzano una tale domanda potenziale”.

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