Quasi duecento migranti a Lampedusa, il Viminale attacca Malta

Sono arrivati a Lampedusa i 184 migranti che hanno attraversato il Mediterraneo a bordo di sette piccole imbarcazioni. Nella giornata di ieri Matteo Salvini aveva ribadito il suo slogan: porti chiusi e cuori aperti. Invece le persone sono sbarcate a Lampedusa senza un braccio di ferro, evitato anche alla luce dell’indagine che vede coinvolto il ministro dell’Interno per il caso della nave Diciotti, rimasta per giorni al porto di Catania senza la possibilità di far scendere a terra le persone soccorse in mare.

 Matteo Salvini non sembra comunque intenzionato ad abbandonare la sua battaglia e soprattutto non vuole abbassare la testa nello scontro a distanza con Malta, in diverse occasioni accusata dal vicepremier leghista e attaccata anche dal premier Conte sul caso della Diciotti. Il governo maltese continua a scaricare le responsabilità sull’Italia e continua a non prestare soccorso ai migranti che arrivano anche nelle sue acque territoriali: è questa l’accusa del governo italiano, intenzionato a trovare una soluzione al problema.

Dopo lo sbarco dei migranti a Lampedusa il Viminale ha diffuso una nota facendo sapere di essere al lavoro per attuare soluzioni innovative per gestire – e risolvere definitivamente – gli sbarchi delle persone che si mettono in viaggio verso l’Europa: ‘Malta, per l’ennesima volta, ha scaricato il problema sull’Italia. Il ministero dell’Interno sta lavorando a soluzioni innovative e efficaci per gestire questi arrivi’.

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