Quali rischi per la bomba atomica sull’Italia, e quali effetti

L’esasperarsi della guerra in Ucraina, i ripetuti riferimenti alla minaccia nucleare del governo russo e i timori dell’allargamento del conflitto per il coinvolgimento dei Paesi Nato in uno scontro con Mosca, stanno facendo crescere le paure dei tanti utenti che in questi giorni si sono chiesti cosa potrebbe accadere se l’Italia fosse colpita dalla bomba atomica. A cercare di dare una risposta a questa domanda ci pensa un sito gratuito che nelle ultime ore sta rimbalzando da una parte all’altra della rete facendo il pieno di click.

Quali rischi per la bomba atomica sull’Italia: l’applicazione

Si tratta di Nukemap, un’applicazione che prova a mostrare gli effetti di questo scenario terrificante, per quanto remoto: attraverso questo simulatore online gli ideatori del portale sostengono di essere in grado di calcolare gli effetti dell’esplosione di diversi tipi di testate atomiche in qualunque punto della Terra.

Tramite la riproduzione di questo scenario sarebbe possibile vedere sulla mappa le conseguenze che la denotazione di un ordigno nucleare nel nostro Paese potrebbe provocare, individuando il raggio entro il quale si verificherebbe una devastazione immediata e la distanza dal centro della deflagrazione interessata dalle radiazioni letali.

Quali rischi per la bomba atomica sull’Italia: come funziona il simulatore

Puntando il bersaglio sulla città o la zona ipotizzata e selezionando l’ordigno nucleare, suddivisi in base alla potenza dei kilotoni, il simulatore del sito permette attraverso il tasto “detonate” di stimare gli effetti delle radiazioni e il numero di vittime provocate dall’esplosione.

Tramite il pannello di controllo della mappa è possibile selezionare il tipo di testata tra quelle in dotazione degli armamenti militari dei Paesi che sono in possesso della bomba atomica: dalla più piccola “David Crockett” americana da 20t alla più grande arma nucleare mai testata, la sovietica bomba “Tsar” da 100 Megatoni.

Abbiamo simulato l’effetto eventuale dell’esplosione di un’arma nucleare su Roma, presa ad esempio in quanto capitale d’Italia: considerando che su Hiroshima e Nagasaki gli Stati Uniti lanciarono due bombe per una potenza totale di 30kt, l’esplosione di una “Topol” da 800kt attualmente in dotazione dell’esercito russo provocherebbe la disintegrazione immediata della città all’interno di 2,45 km quadrati con effetti distruttivi fino a 384 km quadrati.

Quali rischi per la bomba atomica sull’Italia: il progetto

Sviluppato nel 2012 dallo storico della scienza ed esperto di armi nucleari Alex Wellerstein dello Stevens Institute of Technology, il simulatore Nukemap è un stato sviluppato inizialmente come progetto dimostrativo per mostrare a differenza di scala tra bombe a fissione e a fusione.

L’alto numero di visitatori del sito aveva reso necessario il passaggio a nuovi server già nel 2013. Secondo quanto riportato sul portale a novembre 2021, sono state virtualmente “sganciate” più di 230 milioni di armi nucleari. L’opzione “3D” che mostrava modelli in 3d del fungo atomico in diverse parti della terra è stata disattivata in quanto Google Earth ha cancellato il plug-in.

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