Pyeongchang 2018: al via i giochi invernali

Si accende il tripode allo stadio di PyeongChang e i XXIII Giochi invernali sono ufficialmente aperti. L’ultimo atto della cerimonia si compie dopo la dichiarazione del presidente del Cio, Thomas Bach, che aveva aperto i Giochi.

 In un freddo polare, con l’immagine del ghiaccio al centro dello stadio e i fuochi di artificio in cielo, ha preso il via la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Pyeongchang. Una grande tigre bianca e cinque bambini che cominciano il loro viaggio nel tempo alla ricerca della pace. E’ iniziata così la cerimonia inaugurale dei Giochi invernali di PyeongChang, in cui il primo ‘quadro’ è proprio dedicato alla pace. E la tigre, che poi è anche l’animale scelto per la mascotte, è una dei quattro guardiani protettori della pace.

Subito dopo la cerimonia di apertura hanno cominciato a sfilare le delegazioni dei paesi partecipanti ai Giochi invernali.

E’ il turno dell’Italia sfilare nello Stadio olimpico di Pyeongchang per l’apertura delle Olimpiadi invernali, tra gli applausi del pubblico. Guida la delegazione azzurra la portabandiera Arianna Fontana,  che è entrata nello stadio sventolando il tricolore.

Lo Stadio olimpico in tripudio accoglie la sfilata congiunta di Corea del Sud e Corea del Nord che entrano insieme nell’impianto di Pyeongchang in occasione dell’inaugurazione dei Giochi invernali. Due gli atleti che sventolano la bandiera con la Corea unita blu in campo bianco, uno del Nord e uno del Sud.

Sfilano le Coree unite nella cerimonia che apre i Giochi di PyeongChang e la sorella di Kim si alza in piedi in tribuna e saluta gli atleti mente passano sotto la tribuna. Scambio di sorrisi ancora con il presidente sudcoreano Moon e sua moglie, che al passaggio degli atleti si sono voltati verso la sorella del dittatore di Pyongyang.

Stretta di mano ai vertici tra Corea del Sud e Corea del Nord, alla cerimonia d’apertura dei Giochi di PyeongChang: il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in ha fatto il suo ingresso in tribuna d’onore e prima di prendere posto ha salutato con una stretta di mano ricambiata Kim Yo-jong, la sorella più giovane del leader nordcoreano Kim Jong-un, presente con la delegazione nordcoreana alle sue spalle.

Una sola bandiera ma due alfieri. C’è anche questo particolare inedito nella storica sfilata delle Coree unite nella cerimonia di apertura dei Giochi invernali di PyeongChang: a tenere la bandiera per il Nord la giocatrice di hockey Chung Gum Yunjong, che fa parte del team misto unificato proprio per queste Olimpiadi, mentre per il Sud il campione di bob, Hwang Won. Piumino bianco lungo e Corea sulla schiena in nero, le squadre della Penisola hanno sfilato tra sorrisi verso gli spalti e mosse di danza. Oltre duecento gli atleti di casa, mentre solo 22 quelli oltre confine: tra questi 12 della squadra di hockey.

L’ex giocatore del Perugia Ahn Jung-hwan, che segnò il ‘golden gol’ nel match degli ottavi di finale che eliminò l’Italia, è stato uno degli ultimi tedofori nella cerimonia di apertura dell’Olimpiade di PyeongChang 2018. Successivamente, anche a causa di quella rete, Ahn venne ‘cacciato’ da Luciano Gaucci.

 

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