Prove tecniche di governo, il Pd ci prova con tutti

Vita spericolata. Bersani, pur di mettere su una maggioranza, prosegue nel tentativo di convincere Grillo. Da una parte una offerta di poltrone dall’altra il solito rifiuto. Intanto, sotto traccia, è partito lo scouting. Si va verso nuove frontiere o letteralmente verso l’ignoto. Il corteggiamento di alcuni grillini, per portarli a cambiare casacca, è il piano del segretario del Pd. La creazione di un gruppo misto o di responsabili, capace di far sopravvivere, al Senato, un eventuale governo di centro-sinistra. Secondo voci almeno in sedici potrebbero cambiare casacca. Obiettivo raggiungere quota centocinquantasette. Se, come pare, Grillo dovesse confermare il suo rifiuto, Bersani dovrà cercare altrove almeno trenta senatori. Sul piatto della bilancia un motivo meramente economico. Se i grillini dovessero passare al gruppo misto eviterebbero il diktate imposto dal loro leader sull’indennità parlamentare.
Ipotesi, alternativa quanto intrigante secondo il quotidiano “Il Giornale”, Bersani potrebbe aprire al centrodestra. Il Pd potrebbe offrire ai centristi di Monti la presidenza del Senato. L’ex premier, il cui fine è quello di escludere i grillini e contribuire a far nascere un governo delle larghe intese, potrebbe accettare a patto che ci sia anche il Pdl. Il tutto torna al Pd che non ha una linea comune in questo senso. Insomma di fronte abbiamo uno scenario per nulla delineato, tante le ipotesi. La Lega Nord, pur di evitare le elezioni, propone la presidenza della Camera al Pdl ed Senato al Pd. Il Carroccio è pronto a discutere con tutti. Il Pdl sarebbe pronto a trattare, inserendo nel discorso l’elezione del prossimo capo dello Stato. Veto su Prodi, aperture arrivano su D’Alema e Amato.

Michele Pisani

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