Processo a Berlusconi, c’è il sospetto di una sentenza pilotata

C’è il sospetto di una sentenza pilotata al termine del processo a Silvio Berlusconi. Il caso nasce da uno scoop di Nicola Porro che a ‘Quarta Repubblica’ ha fatto sentire gli audio di un magistrato della corte di Cassazione che ha firmato la sentenza.

Processo a Berlusconi, c’è il sospetto di una sentenza pilotata.

Forza Italia si schiera in difesa del leader ed ex Presidente del Consiglio. Antonio Tajani ha parlato in conferenza stampa usando parole forti e chiedendo che venga istituita una commissione di inchiesta: ‘La democrazia nel nostro Paese è stata ferita: ora chiediamo l’istituzione di una Commissione d’inchiesta su quanto è accaduto a Berlusconi ma anche su tutto il cattivo funzionamento della giustizia penale, a partire da Togliatti quando inserì giudici che venivano dal Pci, prima che dallo Stato’.

I parlamentari di FI hanno esposto striscioni in Aula chiedendo verità e giustizia per Silvio Berlusconi.

Il caso ha scosso il mondo della politica, che chiede chiarezza su un caso che si profila decisamente spinoso. ‘Nicola Porro ha trasmesso uno scoop sul processo a Berlusconi. Non so quanto ci sia di vero in ciò che ieri è uscito a ‘Quarta Repubblica’: un magistrato della Cassazione che ha firmato quella sentenza espone dubbi molto forti sulla fondatezza giuridica di quella decisione. Non so dove sia la verità ma so che un Paese serio su una vicenda del genere – legata a un ex Presidente del Consiglio – non può far finta di nulla’, ha dichiarato Matteo Renzi.

‘Sono sempre stato sorpreso da quella sentenza. Una decisione che andava contro la giurisprudenza’,  afferma l’avvocato Franco Coppi,uno dei difensori di Silvio Berlusconi, commentando gli audio del relatore della sezione feriale della di Corte di Cassazione, Amedeo Franco (morto nel maggio dello scorso anno) che condannò l’ex presidente del Consiglio per frode fiscale nell’ambito del processo Mediaset. Franco negli audio definisce il processo un ‘plotone d’esecuzione’ sostenendo che quella vicenda ‘sia stata guidata dall’alto’.

Franco – prosegue Coppi – è sempre stato considerato come un giudice preparato e un galantuomo. E’ evidente che si sia trovato in minoranza in camera di consiglio, una camera di consiglio dove, a sentire lo stesso relatore, non ci fu neanche discussione. Non va sottovalutato che in calce a quella decisione c’era la firma di tutti i giudici. Il penalista poi aggiunge: ‘Cosa abbia spinto Franco a raccontare tutto allo stesso Berlusconi, questo non lo so. Una cosa è certa: una cosa del genere nella mia carriera non mi era mai capitata’.

‘Sí, Silvio Berlusconi senatore a vita, così come ha proposto la vice presidente del gruppo azzurro al Senato, Licia Ronzulli, è l’inizio di un doveroso risarcimento. Una proposta che sanerebbe un vulnus istituzionale che le notizie di oggi hanno ancora una volta confermato’,  afferma la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini, nel corso di una conferenza stampa del Partito azzurro a Palazzo Madama.

‘Dopo le intercettazioni di Palamara contro il sottoscritto, spunta un altro audio di un magistrato che ammette l’uso politico della Giustizia: solidarietà a Silvio Berlusconi per il processo farsa di cui è stato vittima. È l’ennesimo episodio che ci ricorda la necessità di una riforma profonda’, lo dice il leader della Lega Matteo Salvini

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