Il 6 maggio segna una data indigesta per i fumatori. Il prezzo di sigarette e sigari registra infatti un nuovo aumento medio di 20 centesimi di euro a pacchetto. Si tratta della seconda ondata, dopo una prima registrata il 15 aprile, di una serie di rincari che si prolungheranno fino al 2028.
La comunicazione da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli impatta su diverse marche e incassa gli effetti dell’ultima Legge di Bilancio, la quale ha rivisto al rialzo le accise sui tabacchi.
Questione di accise, quanto pesano sul prezzo finale
Come accennato, il nuovo rincaro è legato all’incremento progressivo della componente fissa dell’accisa sui tabacchi lavorati, previsto dalla Manovra. La struttura fiscale è stata modificata con un percorso graduale inaugurato nel 2025 e che continuerà anche nei prossimi anni, secondo il seguente schema:
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