Prende in mano un coleottero colorato e collassa: donna di 44 anni finisce in ospedale e rischia la vita

Alcune volte anche un piccolo gesto, spontaneo e del tutto innocuo, può essere fatale. Una cosa che Antoniette Webb, 44 anni, sa molto bene. La donna ha rischiato di morire dopo aver preso in mano un piccolo insetto colorato e, appunto, innocuo. Una reazione allergica che capita una sola volta su un milione.

È soltanto un insetto
Come raccontato all’emittente statunitense WABI, Antoniette ha visitato, insieme ai figli Ella e Jonah (entrambi 9 anni), Fort Knox, nel Kentucky. Una giornata serena, passata in famiglia, arricchita da una visione particolare: «Un coleottero verde, bellissimo, che non avevo mai visto prima», ha raccontato la 44enne. La donna, attratta dall’insetto, ha deciso di avvicinarsi: «L’ho semplicemente preso in mano e ho detto: ‘Wow, sei così carino», ha continuato Antoniette. La meraviglia è durata pochi secondi. La donna ha cominciato a sentire un bruciore in tutto il corpo. Senza capire cosa stesse accadendo, i sintomi sono velocemente peggiorati. La 44enne ha raggiunto un negozio di souvenir per chiedere aiuto e da quel momento “il buio”: «È tutto quello che ricordo», ha spiegato all’emittente televisiva.

Il soccorso
Fortuna ha voluto che il direttore esecutivo di Friends of Fort Knox (l’organizzazione dedita alla preservazione della base militare), Dean Martin, fosse un paramedico che ha prestato servizio nell’Esercito per 24 anni. L’uomo ha prestato i primi aiuti alla donna, in preda a sintomi per lui completamente sconosciuti. «Mentre era lì distesa le tenevo la mano. Intanto parlavo con il 911 — ha raccontato Martin a WABI —. Le vie respiratorie erano ristrette e non riusciva a respirare. Aveva le labbra blu» La moglie di Martin, Sherry, è rimasta con i figli di Webb, mentre un altro membro dello staff, Alex, ha dato assistenza. «Le abbiamo dato l’antistaminico Benadryl. Era il meglio che avevamo. E poi abbiamo aspettato l’ambulanza», ha spiegato ancora il paramedico. La situazione non ha fatto che peggiorare. Secondo le dichiarazioni raccolte, Webb avrebbe rischiato addirittura di perdere la vista.

Salva per un soffio
Sempre secondo WABI, Martin ha guidato l’auto della donna fino all’ospedale dov’è stata curata. Dopo quasi 24 ore Antoniette è tornata a Fort Knox, insieme ai suoi figli, per ringraziare l’uomo che l’ha salvata. «Se i ruoli fossero invertiti, sono sicuro che lei avrebbe fatto lo stesso per me», ha precisato Martin. Fort Knox ha elogiato il proprio personale in un post su Facebook: «Grazie al Stockton Springs Ambulance Service (in particolare al primo soccorritore arrivato; paramedico dell’esercito; Go Army), al Bucksport Fire Department e al MaineHealth Waldo Hospital per aver davvero salvato la situazione!».

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