Prende il via l’Assemblea generale dell’Onu

Ha preso il via la 70/a Assemblea Generale dell’Onu. ‘Quattro anni di paralisi diplomatica del Consiglio di Sicurezza hanno fatto si’ che la crisi siriana sia diventata fuori controllo’, e’ il duro attacco del segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon.   Il segretario generale ha poi sottolineato che la responsabilità e’ innanzitutto in capo alle parti del conflitto in Siria, ma guardare solo all’interno del Paese mediorientale per trovare una soluzione non e’ sufficiente perchè la battaglia è guidata anche da poteri e rivalità regionali. Ban ha aggiunto che l’inviato speciale dell’Onu, Staffan de Mistura, sta facendo tutto quanto in suo potere per creare le basi di una soluzione pacifica ma e’ arrivato il momento per altri, in primis per il Consiglio di Sicurezza e per gli attori regionali piu’ importanti, di fare un passo avanti. Nel 21esimo secolo non possiamo costruire muri e steccati. Ban Ki-moon, ha poi ribadito che la situazione in Siria deve essere portata davanti alla Corte Penale Internazionale: ‘Siriani innocenti pagano il prezzo di altre bombe e atti terroristici. Il nostro impegno per la giustizia ci deve portare a deferire la situazione davanti alla Cpi’. Il segretario generale dell’Onu ha anche incontrato Renzi ed ha elogiato l’Italia per la sua leadership negli sforzi per trovare una soluzione alla crisi dei migranti e rifugiati. Durante l’incontro al Palazzo di Vetro, a margine dell’Assemblea generale, Ban ha espresso la sua preoccupazione riguardo la difficile situazione dei profughi e migranti che arrivano in Europa, e ha sottolineato l’importanza di una risposta collettiva. Inoltre, il segretario generale dell’Onu ha espresso apprezzamento per il sostegno dell’Italia agli sforzi delle Nazioni Unite in Libia. Il presidente Usa, Barack Obama, nel suo intervento ha ricordato che dopo la seconda guerra mondiale le Nazioni Unite hanno lavorato con gli Usa per prevenire una terza guerra. Ma correnti pericolose rischiano di spingerci verso il buio. C’e’ stato progresso, ma il lavoro non è finito. ‘Sono alla guida delle maggiori forze armate al mondo e non esiterò mai a proteggere il mio paese e i nostri alleati. Gli Stati Uniti non possono risolvere da soli i problemi del mondo. Ci sono delle potenze internazionali che agiscono in contraddizione con il diritto internazionali. C’è qualcuno che ci dice che dovremmo sostenere dei tiranni come Assad, perché l’alternativa è molto peggio’.  Non possiamo stare ad osservare quando la sovranità di una nazione è violata e questo è alla base delle sanzioni Usa imposte alla Russia. Ma non vogliamo ritornare alla guerra fredda. Non vogliamo isolare la Russia, vogliamo una Russia forte che collabori con noi per rafforzare il sistema internazionale, ma non possiamo stare a guardare mentre la Russia viola la sovranità dell’Ucraina. Oggi è l’Ucraina, domani potrebbe essere qualche altro Paese. L’accordo sul nucleare iraniano eviterà una guerra. La diplomazia è difficile e qualche volta si traduce in risultati non soddisfacenti, ma va provata.

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