Possibile svolta nel caso della piccola Maddie: c’è un sospetto, forse un tedesco con un passato di abusi su minori

Torna alla ribalta il caso della scomparsa della piccola Maddie con una possibile svolta che arriva dalla Germania. Stando a quanto emerso, un detenuto tedesco potrebbe essere collegato a una delle pagine più dolore della cronaca nera. Secondo il Daily Mail il soggetto in questione ha un passato di abusi sessuali ai danni di minori. Sarebbe un pedofilo.

A tredici anni dal caso che ha sconvolto l’Europa, Scotland Yard ha fatto sapere che un 43enne è sospettato di essere collegato alla vicenda. Le autorità britanniche non hanno fornito dettagli, ma si lavora in collaborazione con le autorità tedesche. Non è chiaro come si sia giunti alla possibile svolta e non è chiaro come gli inquirenti siano riusciti a fare un passo in avanti nell’attività investigativa. Stando a quanto riferito da Scotland Yard, il soggetto in questione era in camper a Praia de Luz il giorno della scomparsa della piccola Maddie. Un’ora dopo la scomparsa della piccola l’uomo riceve una telefonata di trenta minuti. Il giorno dopo cambia l’intestazione della propria automobile.

La data della scomparsa è quella del 3 maggio 2007. Kate e Gerry McCann, genitori di Madeleine, erano a cena in un ristorante di fronte all’albergo. La piccola era nella stanza di albergo insieme con le sorelle. I genitori fanno ritorno in stanza ogni mezz’ora per controllare i figli fino a quando non trovano il letto della piccola Maddie drammaticamente vuoto. In un primo momento le accuse ricaddero sui genitori, poi scagionati. Al momento della scomparsa la piccola Maddie aveva appena tre anni. Scomparve da un resort di Praia de Luz, dove si trovava con la famiglia. Le foto della piccola hanno fatto il giro del mondo: un sorriso bellissimo, capelli biondi. Oggi avrebbe 16 anni.

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