POS, governo stoppato dalla Ue

Nella prima versione della Manovra di bilancio 2023 il governo aveva infatti previsto l’innalzamento della soglia per i pagamenti elettronici a 30 euro: tradotto, significa che gli esercenti dei negozi e gli ambulanti con banchi al mercato ecc. non sarebbero obbligati ad accettare carte di credito, bancomat, app come Satispay o altri pagamenti elettronici per acquisti sotto i 30 euro.

Ma non è finita qui, perché in una seconda bozza della Manovra in circolazione in questi giorni, la soglia per il POS è stata raddoppiata, passando dai 30 euro della prima versione inviata all’Ue a ben 60 euro.

In una nota il governo ha precisato che sul tema delle soglie al di sotto delle quali gli esercizi commerciali non sono tenuti ad accettare pagamenti con carte di pagamento, “sono in corso interlocuzioni con la Commissione europea, dei cui esiti si terrà conto nel prosieguo dell’iter della legge di bilancio”.

Una scelta, quella di Meloni sui 60 euro, bollata da più parti come sbagliata, visto che non fa che favorire i pagamenti in nero e dunque la piccola evasione fiscale. Un passo clamoroso indietro per il nostro Paese, che da sempre tenta di combattere, in primis culturalmente, la piaga del nero.

Governo fa marcia indietro su POS

Dopo giorni di tensioni, ora l’esecutivo fa marcia indietro, annunciando che è pronto a cancellare il provvedimento che elimina le multe per chi non accetta pagamenti con il POS sotto la soglia dei 60 euro.

Secondo gli esperti della Commissione europea, i provvedimenti inseriti nella Legge di bilancio sono in contrasto con gli impegni presi dall’Italia nell’ambito dell’accordo sul PNRR. Il che significa che, se Meloni non cambia idea, Bruxelles è pronta a tagliare i soldi che spettano all’Italia grazie al Piano di resilienza.

Quali sono i migliori lettori di carte e bancomat

Per i negozianti e gli esercenti, ad ogni modo, è diventato comunque obbligatorio il POS. Per questo, tutti coloro che hanno un’attività di vendita di beni o servizi – anche i liberi professionisti, come gli psicologi ad esempio – sono tenuti obbligatoriamente a dotarsi di un lettore di carte di credito e bancomat che consenta i pagamenti elettronici.

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