Pontida al via, Salvini: ‘Governeremo 30 anni’

‘Sono qui per un patto d’onore e per un patto d’amore’,   così Matteo Salvini ha iniziato il suo intervento al aduno di Pontida salutando i presenti e invitandoli a evitare l’odio. La vita è troppo breve. Lasciamo che siano gli altri ad odiare e rosicare. Noi abbiamo tempo solo per costruire. Si rassegnino  i compagni: l’Italia che noi governeremo per i prossimi 30 anni è una Italia che non ha paura di niente e nessuno, è un’Italia orgogliosa e fondata sulle autonomie. Io rinnovo l’impegno a cancellare la legge Fornero come legge ingiusta, disumana e profondamente sbagliata. Non siamo qui per portare via diritti a nessuno. Ognuno a casa sua fa quello che vuole ma io difendo i bimbi che hanno il diritto di avere una mamma e un papà e le donne che non sono uteri in affitto. Grazie alla Lega l’Europa diventerà una comunità di popoli, non di burocrati. Penso a una Lega delle leghe in Europa  che metta insieme tutti i movimenti liberi, sovrani. Come per i trafficanti di esseri umani, da Pontida anche per i mafiosi e i camorristi arriva l’avviso: è finita la pacchia. Via dalla Sicilia e dalla Lombardia. Non smetterò mai di ringraziare chi mi ha dato la voglia, la passione le idee e il coraggio per cominciare. Si chiamano anzitutto Umberto Bossi e Roberto Maroni. Spero  che entro l’estate ci sarà la legge e cancellare gli sconti di pena per assassini e stupratori: non ci dovrà essere nessuna pietà per assassini e stupratori’.

Le Europee, aveva detto il leader della Lega arrivando e parlando con i cronisti durante un bagno di folla, dell’anno prossimo saranno un referendum fra l’Europa delle élite, delle banche, della finanza, dell’immigrazione e del precariato, e l’Europa dei popoli e del lavoro. Il segretario della Lega ha ribadito il progetto di una alleanza internazionale dei populisti che per me è un complimento. I porti per chi traffica esseri umani sono e resteranno chiusi. Oggi c’è una terza nave che prenderà la via di un altro Paese e ce ne saranno anche una quarta una quinta e così via.

Oggi è il record storico di governatori del centrodestra e della Lega che parleranno a Pontida. È una Lega che non cresce solo lei ma fa crescere tutti.

Una serie di gazebo bianchi, uno per ogni regione italiana, a fare da corona al ‘pratone’ dalla parte opposta del palco. Dove campeggiano due slogan su fondo blu: ‘Il buonsenso al governo’ e ‘Prima gli italiani’. Appare così l’area su cui si è svolto  l’annuale raduno della Lega.

Ascoltando e vedendo in diretta il raduno di Pontida, come nota Stefano Arcella, scrittore e studioso di simbologia,  si possono evidenziare diversi aspetti:

1) Il ricordo, inconsueto nella politica italiana di questa Repubblica, dei caduti della Grande Guerra ’15-‘18 da parte di Matteo Salvini e la difesa energica dei confini nazionali, anche come rispetto per tutti gli italiani che diedero la vita per l’Italia;

2) Il ricordo dei defunti della Lega davanti all’Albero della Vita (testuale) nell’ambito del discorso di Salvini e non come cerimonia a parte; pertanto il culto dei defunti e il richiamo al simbolo dell’albero quali fondamenti coesivi di una comunità;

3) La musica di Puccini prima del discorso di Salvini con un esplicito riferimento alla Vittoria;

4) Infine il cambiamento del simbolismo cromatico, dal verde (tuttora presente comunque) al blu, che è un coloro profondo, che sprigiona calma ed è anche un colore che ha relazione con l’inconscio e quindi con l’inconscio collettivo. E ciò indipendentemente dalla consapevolezza o meno che abbiano i dirigenti della Lega sui significati di questo colore.

Credo che vi sia abbastanza per configurare la Lega attuale come la vera destra nazionalista italiana, sovranista e populista (populista soprattutto nel linguaggio, nell’approccio).

Poi vi sono i contenuti, dalla dichiarazione bellicosa contro tutte le mafie all’obiettivo di cambiare l’Europa, dal lavoro per i giovani – anche sforando i vincoli europei – agli impegni per difendere l’agricoltura nazionale. Di carne al fuoco ne è stata messa parecchia.

L’ultima Pontida con la Lega al governo è stata sette anni fa, anche l’ultima di Umberto Bossi alla guida del partito. Sul ‘pratone’, quel 19 giugno 2011, si invocava la secessione e si raccoglievano le firme per trasferire alcuni Ministeri al Nord. Oggi sarà invece una Lega diversa. E non solo perché quella parola – Nord – è stata cancellata dal simbolo ufficiale. Insieme ai suoi ministri, Matteo Salvini debutterà nel triplo ruolo di segretario, vice-premier e ministro dell’Interno, a un mese esatto dopo la nascita del governo con il Movimento 5 Stelle.

 

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