Pompei, aprono a pubblico cinque nuove ‘domus’ per la mostra ‘Mito e natura’

Riaffiorano cinque domus a Pompei. In occasione della mostra ‘Mito e natura’ allestita a Napoli, fino al 30 settembre, al Museo Archeologico Nazionale, e a Pompei fino al 15 giugno con un itinerario ricco di capolavori artistici.

Per l’occasione, il Soprintendente Massimo Osanna, ha esposto anche i resti di cibo e frutta carbonizzati all’interno della piramide che fino al gennaio scorso aveva ospitato i calchi. In concomitanza, il direttore del Museo archeologico, Paolo Giulierini, accoglie per la stessa mostra, nella Sala della Meridiana, pezzi unici, come la lastra della “Tomba del tuffatore” di Paestum. Poi affreschi, mosaici, argenterie e gioielli, ma anche statue, terrecotte e vasi che danno il senso di come la natura venisse percepita dagli antichi.

In particolare, sarà possibile visitare: la Casa di Giulia Felice, la Casa di Ottavio Quartio, la Casa della Venere in Conchiglia, la Casa del Frutteto e la Casa di Marco Lucrezio, quest’ultima da non confondere con quella di Marco Lucrezio Frontone.

“Le Case saranno aperte per la mostra, ma resteranno fruibili con un programma di rotazione – aggiunge Osanna – con le 5 nuove case aperte che si aggiungeranno alle 6 che abbiamo aperto recentemente, e a tute quelle che sono già aperte, non c’è mai stata a Pompei una possibilità di visita così ricca”

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