PMI, in arrivo altri 5 miliardi di aiuti dal Fondo di garanzia: come fare domanda

In arrivo ben 5 miliardi di aiuti alle imprese. Cassa Depositi e Prestiti (CDP) insieme al Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI, Gruppo BEI) e al Mediocredito Centrale (MCC), gestore del Fondo di garanzia per le PMI, lanciano quella che è già stata ribattezzata come una delle più grandi operazioni di garanzia, per dimensione, mai realizzate in Italia con fondi EGF, cioè sostenuti dal Fondo di garanzia paneuropeo (EGF).

Ma vediamo come opera il Fondo e come funziona questa nuova tranche di finanziamenti a condizioni particolarmente agevolate.

Chi sono e cosa fanno FEI, FEG e MCC

Il FEI, per chi non lo sapesse, è un’istituzione finanziaria parte del Gruppo Banca Europea per gli Investimenti, che ha il compito di supportare le micro, piccole e medie imprese europee, proprio sostenendo le loro possibilità di accesso al credito.

Il Fondo di garanzia paneuropeo (FEG o EGF in inglese) è stato creato invece dal Gruppo BEI con i contributi dell’Italia e di altri Stati membri dell’Unione Europea per proteggere le imprese colpite dalla crisi causata dal Covid. Con quasi 25 miliardi di euro di garanzie, il Fondo consente a BEI e a FEI di mettere rapidamente a disposizione delle imprese, principalmente PMI e midcap, prestiti, garanzie, azioni e altri strumenti finanziari.

I nuovi accordi siglati per l’Italia sono due e fanno parte del pacchetto di misure da 540 miliardi di euro approvato dall’Unione europea come risposta all’impatto economico generato dall’emergenza Covid. Prevedono la concessione di nuove garanzie da parte del Fondo di garanzia per le PMI per attivare nuovi finanziamenti per le PMI, a sostegno di ben 30mila imprese italiane.

Il Fondo di garanzia per le PMI, gestito da Mediocredito Centrale per conto del Ministero dello Sviluppo Economico, ha rappresentato il principale strumento operativo pubblico per fronteggiare la crisi pandemica a sostegno delle imprese italiane.

Ricordiamo che Mediocredito Centrale è una banca pubblica controllata al 100% dal Gruppo Invitalia, a sua volta controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

MCC ha consolidato il suo ruolo per la crescita della competitività del Paese, in particolare del Mezzogiorno, attraverso la costituzione del Gruppo Bancario Mediocredito Centrale, di cui fanno parte la Banca Popolare di Bari e la Cassa di Risparmio di Orvieto.

Come funziona il Fondo di garanzia per le PMI

Il Fondo di garanzia per le PMI gestito da Mediocredito Centrale per conto del Ministero dello Sviluppo Economico favorisce oggi l’accesso al credito di piccole e medie imprese e professionisti attraverso il rilascio di una garanzia pubblica su finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari.

Il Fondo, potenziato attraverso il decreto Liquidità per fronteggiare la crisi pandemica, interviene su finanziamenti con qualsiasi finalità e durata a favore di soggetti operanti in tutti i settori economici. Come? Attraverso la garanzia diretta su richiesta dei soggetti finanziatori, come banche, società di leasing e altri intermediari, o la riassicurazione/controgaranzia su richiesta dei soggetti garanti, cioè confidi e altri intermediari.

Il vantaggio è che con il Fondo lo Stato e l’Unione europea affiancano le imprese e i professionisti che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario perché non dispongono di sufficienti garanzie. La garanzia pubblica, in pratica, sostituisce le garanzie, costose, normalmente richieste per ottenere un finanziamento.

La garanzia può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari. Il Fondo non interviene direttamente nel rapporto tra banca e cliente. Tassi di interesse, condizioni di rimborso ecc. sono lasciati alla contrattazione tra le parti, ma sulla parte garantita dal Fondo non possono essere acquisite garanzie reali, assicurative o bancarie.

Chi può richiedere la garanzia del Fondo

Da marzo 2020 a settembre 2021, sono state 2,4 milioni le richieste di garanzia, per un importo totale di circa 198 miliardi di euro. Ma quali imprese possono richiedere la garanzia? Si tratta di tutte le imprese di micro, piccole o medie dimensioni iscritte al Registro delle Imprese, e dei professionisti.

Il dl Liquidità ha previsto infatti anche l’ammissibilità, limitatamente ai finanziamenti fino a 30mila euro, di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, di soggetti che esercitano alcune delle attività ausiliarie dei servizi finanziari e delle attività assicurative e di enti non commerciali, compresi quelli del terzo settore e quelli religiosi civilmente riconosciuti.

Il decreto Liquidità ha anche stabilito che, ai fini dell’ammissibilità alla garanzia, non venga effettuata alcuna valutazione del merito di credito del soggetto beneficiario finale da parte del Gestore del Fondo.

Per le operazioni fino a 30mila euro è prevista l’approvazione automatica da parte del Fondo: i soggetti richiedenti (banche, confidi ecc.) possono pertanto erogare i finanziamenti anche prima della delibera della garanzia.

Come funziona il nuovo pacchetto di aiuti alle PMI da 5 miliardi

I nuovi accordi per l’Italia permetteranno di attivare 5 miliardi di nuovi prestiti da parte del sistema bancario a favore delle piccole e medie imprese italiane: al via dunque l’accesso al credito a condizioni vantaggiose per circa 30mila PMI italiane danneggiate dalla crisi pandemica, con l’obiettivo primario di salvaguardare anche i posti di lavoro.

L’operazione è finalizzata a potenziare ulteriormente la capacità operativa del Fondo di garanzia per le PMI a sostegno del tessuto produttivo italiano.

L’iniziativa fa seguito a un primo accordo sottoscritto da CDP durante il mese di luglio con BEI per la concessione di garanzie, sempre all’interno del programma EGF, fino a 600 milioni di euro a sostegno dell’operatività di finanziamento di CDP in favore di mid e large corporate.

L’operazione si basa su un portafoglio di nuove garanzie da parte del Fondo di garanzia per le PMI, fino ad un ammontare massimo di 4,5 miliardi di euro, di cui CDP contro-garantirà l’80%, e cioè fino a 3,6 miliardi.

CDP beneficerà a sua volta di una contro-garanzia concessa da FEI, di cui la BEI-Banca Europea degli Investimenti è il principale azionista, a valere su risorse EGF.

Forse non tutti sanno ancora che Cassa Depositi e Prestiti, istituto nazionale di promozione che sostiene l’economia italiana dal 1850, si finanzia con risorse interamente private, attraverso l’emissione di Buoni e Libretti postali e attraverso emissioni sul mercato finanziario nazionale e internazionale.

Fondo di garanzia PMI, come fare domanda

Non sono ancora state date indicazioni specifiche riguardo alla nuova tranche di aiuti, ma in generale per fare domanda al Fondi di garanzia PMI l’impresa o il professionista non possono inoltrare la domanda direttamente al Fondo.

Devono invece rivolgersi a una banca per richiedere il finanziamento e, contestualmente, richiedere che sul finanziamento sia acquisita la garanzia diretta. Sarà la banca stessa ad occuparsi della domanda. In alternativa, possono rivolgersi a un Confidi che garantisce l’operazione in prima istanza e richiede la controgaranzia al Fondo.

Tutte le banche sono abilitate a presentare le domande, mentre per il Confidi occorre rivolgersi ad uno di quelli accreditati (qui l’elenco aggiornato).

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