Piazza dello spaccio a Torino con padre che si droga davanti al figlio

TORINO. Studenti, operai, liberi professionisti e un padre, con il figlio piccolo ancora nel passeggino, erano i clienti abituali di una banda che amministrava e governava lo spaccio della droga in Piazza della Repubblica a Torino. Ieri sera si è conclusa un’indagine, iniziata nel giugno scorso, dai carabinieri della Compagnia Torino Oltre Dora, che ha permesso di individuare 19 persone, tutte africane, coinvolte nell’inchiesta. In particolare, 14 arresti e 5 misure cautelari del divieto di dimora. Sono state sequestrate quasi 500 dosi, tra eroina e cocaina. I militari hanno documentato come alcuni studenti acquistavano la droga dal pusher di fiducia, per poi consumarla subito in strada. La scena più singolare per gli investigatori è stata quella di un padre che si è iniettato l’eroina nelle vene del braccio davanti al figlio, di pochi mesi, seduto nel passeggino. Con loro c’era anche un altro tossicodipendente che, senza porsi alcuno scrupolo, si è iniettato la dose sempre davanti al piccolo. I carabinieri della Compagnia Oltredora per sei mesi hanno filmato 24 ore su 24 lo spaccio nella piazza del più grande mercato di Torino e identificato gli spacciatori, tutti centro africani. Sono serviti centoventotto giorni di riprese e oltre tremila ore di filmati per incastrare la banda di pusher che riforniva almeno 50 clienti al giorno. L’operazione, coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Borgna e dal sostituto Alessandra Provazza, si è conclusa questa notte con 19 arresti. Da quanto documentato lo spaccio avveniva in pieno giorno con i clienti che si bucavano in strada, appena dietro le bancarelle del mercato e spesso usavano piccoli oggetti rubati per pagare le dosi di cocaina o eroina. Sospesa anche per 30 giorni la licenza a un chiosco sulla piazza, ritenuto la base degli spacciatori. Le indagini proseguono per risalire ai capi dell’organizzazione. Un ‘grazie’ è arrivato ai militari dai comitati di quartiere. “Non esiste una zona franca per la delinquenza, ogni zona è presidiata e controllata”, ha sottolineato il comandante provinciale, colonnello Arturo Guarino. Il comandante della Compagnia Oltredora, capitano Francesco Di Pinto, ha spiegato che nei controlli del territorio fatti ogni 15 giorni nella zona negli ultimi quattro mesi sono state arrestate 75 persone e denunciate una quarantina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com