Tesoro: titoli di Stato a 7 miliardi. Piazza Affari resta piatta

Nell’ ultima asta il Tesoro ha collocato i titoli di Stato per poco più di 7 miliardi. Un risultato incoraggiante secondo il premier Mario Monti, che sottolinea però come “le turbolenze” non siano “esaurite”. Nonostante ciò, Piazza Affari non migliora. Gli indici si mantengono piatti,  dopo l’asta dei titoli pubblici che ha registrato un rendimento per i Btp decennali al 6,98 per cento. A Milano il Ftse Mib registra un -0,02% a 14.795 punti e il Ftse All-Share un -0,04% a 15.551 punti.

Il Tesoro ha raccolto 2,5 miliardi di euro collocando Btp decennali, cedola 5%, scadenza 1 marzo 2022, rendimento al 6,98% in calo rispetto al 7,56% dell’ultima asta. Altri 1,1 miliardi sono stati raccolti dal Btp, cedola 4,75%, scadenza 1 settembre 2021, rendimento al 6,70%.

Altri 2,54 miliardi sono arrivati dal collocamento del Btp triennale, cedola 6%, scadenza 15 novembre 2014, rendimento al 5,62% in calo rispetto al 7,89% della precedente asta.

Altri 803 milioni dal collocamento del CctEu, scadenza 15 aprile 2018, tasso variabile, rendimento al 7,42%.

Apertura in rialzo per Piazza Affari. Un leggero rialzo quello registrato dalle Borse europee in apertura di seduta, con gli investitori che attendono con cautela i risultati dell’asta di Btp prevista per oggi, dove il Tesoro dovrà collocare fino a 8,5 miliardi di titoli a tre, sette e dieci anni.Il Dax di Francoforte cresce dello 0,43% a 5.795,95 punti, l’Ftse 100 di Londra si issa dello 0,12% a 5.514,28 punti, l’Ftse Mib di Milanosale dello 0,17% a 14.822,31 punti, il Cac 40 di Parigi segna +0,48% a 3.085,89 punti, l’Ibex di Madrid avanza dello 0,57% a 8.406,0 punti.

Lo spread Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti , resta invece elevato, segnando ad  inizio seduta 514 punti base. Gli occhi dei mercati ora  sono tutti puntati sull’asta di Btp a tre, sette e dieci anni di oggi, dove verranno collocati fino a 8,5 miliardi di euro e si comprenderà quanto le banche intendano investire in debito sovrano il fiume di liquidità pompato dalla Bce. Il rendimento resta sopra la soglia critica del 7%.

Intanto resta a livelli record il differenziale di rendimento tra i Btp decennali e i ‘bonos’ spagnoli equivalenti.
L’allargarsi di tale forbice indica come gli investitori continuino a considerare Madrid sempre piu’ affidabile di Roma. Lo spread italo/spagnolo rimane a quota 186 punti base, sui massimi storici raggiunti ieri, con il rendimento dei Btp al 7,06% e quello dei ‘bonos’ al 5,20%.

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