Piazza Affari apre in parità. Spread sotto area 380

Ad un’ ora dall’inizio delle negoziazioni l’indice principale continua a muoversi intorno alla parità. Il Ftse Mib è sostanzialmente stabile a 16.281 punti (+0,03%), mentre lo spread tra Btp decennali e bund tedeschi ripiega a 372 punti. Maglia nera per Fiat a 4,71 euro (-2,73%) dopo le ultime performance positive, in flessione anche la holding Exor a 18,56 (-1,01%), mentre Fiat Industrial cede lo 0,89% a 7,81 euro. Ribassi di oltre un punto percentuale anche per Snam, Ansaldo e Tenaris, mentre è il comparto bancario a guidare i rialzi. In spolvero Banco Popolare che guadagna il 5,20% a 1,416 euro, mentre Bpm registra +1,82% a 0,465 euro. In progresso Intesa Sanpaolo a 1,561 (+0,90%), Unicredit a quota 4 euro (+0,65%), mentre Mediobanca guadagna lo 0,40% a 4,99 euro. Rialzi frazionali per Ubi (+0,26%) e per Mediolanum (+0,29%), in controtendenza Bper (-0,56%), mentre Mps cede l’1,74% a 0,3394 euro, all’indomani della decisione di Moody’s di mettere ‘sotto osservazione’ il rating dell’istituto per un possibile declassamento. La decisione viene motivata dall’incertezza sui piani della banca per adeguarsi ai requisiti di capitale decisi dall’Eba.

Spread. Scende sotto i 380 lo spread, che si attesta in apertura a 377,3 punti base. Apre invece in ribasso Piazza Affari.   L’indice Ftse cede in avvio lo 0,17% a 16.248 punti.

Fondiaria Sai. Stop anche  al rialzo su Fondiaria Sai, fermata dalle contrattazioni a Piazza Affari per l’eccessiva volatilità, con un rialzo teorico del 10,20%. E fa un rally ora anche Unipol, in rialzo del 10,29% a 0,22 euro.

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