Perché Amazon ha rimosso i prodotti dei marchi cinesi Aukey, Mpow e RavPower

Continua la lotta alle recensioni false su Amazon, un problema molto noto a tutti gli utenti della piattaforma, che spesso trovano difficile fidarsi delle opinioni lasciate nelle pagine dei beni venduti dal colosso digitale. In particolare le cateogorie dei prodotti di bellezza e tecnologia sarebbero invase da commenti a pagamento. Uno schema emerso anche grazie ad alcune inchieste e alle denunce dei clienti di alcune compagnie truffaldine.

Dal mese scorso la maggior parte dei prodotti di elettronica venduti da Aukey e Mpow, tra le marche cinesi di gadget a basso costo più conosciute online, è sparita dal sito di Amazon. Alcuni giorni fa lo stesso destino è toccato alla società sinica Sunvalley, che gestisce i marchi RavPower, Vava e Taotronics.

Il colosso del commercio online ha confermato di aver preso provvedimenti contro queste marche, senza però spiegare le motivazioni alla base del blocco di queste note marche, famose in particolare per gli auricolari, i caricabatteria da muro e le power bank portatili.

È ipotizzabile però che la limitazione riguardi la guerra alle recensioni a pagamento iniziata da Amazon nel 2016. Solo pochi giorni fa, infatti, la giornalista Nicole Nguyen, che scrive su The Wall Street Journal, ha denunciato di aver ricevuto una gift card da 35 dollari in cambio di una recensione su un caricabatteria RavPower.

Appena la storia è diventata virale, sull’ecommerce più famoso al mondo sono spariti tutti i prodotti della marca cinese. Tutti i collegamenti che si trovano ancora online riportano a pagine che restituiscono l’errore 404, con un messaggio che indica che non è possibile raggiungere il prodotto.

Amazon ha fatto sapere attraverso un comunicato stampa generico di rimuovere tutti i venditori che violano “l’integrità del nostro negozio”, senza però andare nei dettagli rispetto a quali regole sono state infrante.

Recensioni fasulle, montate ad arte, scritte sotto pagamento e in generale truffaldine sono molto frequenti in tutti gli store online. Una vera piaga per i clienti che cercano di acquistare prodotti da internet e non possono fare altro che affidarsi all’esperienza di chi li ha già comprati per valutarne la qualità.

La società guidata da Jeff Bezos è in prima linea contro questo tipo di comportamenti, e ha fatto sapere di recente di aver sospeso nell’arco del 2020 oltre 200 milioni di recensioni sospette prima che apparissero online. Uno sforzo enorme, che tuttavia non è servito ad arginare il problema.

In un post sul blog ufficiale, Amazon ha sottolineato la volontà di diventare la compagnia più attenta alle esigenze del cliente a livello mondiale, e di attivare costantemente nuove misure per eliminare i commenti non genuini nelle pagine dei prodotti che vende.

Tra queste la più drastica è proprio la rimozione totale dei venditori che portano avanti comportamenti scorretti, chiedendo recensioni positive in cambio di buoni spesa o altri prodotti, o pagando servizi di scrittura di recensioni finte.

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