Bruxelles – La Commissione europea dà il proprio benestare alla concessione della nona rata di prestiti da 12,8 miliardi di euro per il finanziamento del Piano nazionale per la ripresa (PNRR). “Le riforme e gli investimenti collegati sostengono cambiamenti importanti per cittadini e imprese: una pubblica amministrazione più efficiente, una giustizia più rapida e il rafforzamento del sistema educativo”, spiega attraverso il proprio profilo Facebook il vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme, Raffaele Fitto, che sottolinea il lavoro svolto dal governo con quanto portato a casa: “Con questa tranche, i fondi complessivamente erogati all’Italia raggiungono circa 166 miliardi di euro, pari all’85 per cento delle risorse totali previste dal Piano”, vale a dire 191,5 miliardi di euro tra sovvenzioni (68,9 miliardi) e prestiti (122,6 miliardi).
L’esecutivo comunitario premia l’impegno in materia di occupazione, col programma che ha consentito ad almeno tre milioni di persone di beneficiare delle Politiche Attive del Mercato del Lavoro, e oltre 600mila partecipanti che hanno preso parte con successo a corsi di formazione, in particolare nello sviluppo di competenze digitali. Altro risultato citato come di successo la riduzione dell’abbandono scolastico precoce, con gli oltre 800mila studenti che hanno ricevuto supporto attraverso programmi mirati di tutoraggio e riqualificazione professionale.
A Bruxelles accolgono anche i miglioramenti in materia di riforma della giustizia: viene sottolineato come i tribunali amministrativi di primo grado abbiano ridotto di oltre l’80 per cento il numero di casi pendenti tra luglio 2023 e dicembre 2025, “migliorando l’efficienza del sistema giudiziario”.
L’Italia continua quindi nel percorso iniziato nel 2021, anno in cui sono iniziate le erogazioni di fondi Ue.
Esulta la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: “Il modello italiano del PNRR ha segnato il passaggio da una logica di spesa a una cultura delle riforme e degli investimenti strutturali”. Con l’approvazione del pagamento della nona rata, aggiunge, “l’Italia consolida il primato europeo nell’attuazione del PNRR per risorse ricevute e risultati raggiunti”.
Soddisfatto anche il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti: “Con l’approvazione della penultima rata è stato raggiunto il 73 per cento degli obiettivi previsti dal Piano, un dato che va ben oltre la media europea”.
‘Con l’approvazione del pagamento della nona rata, legata al conseguimento di 50 obiettivi, l’Italia consolida il primato europeo nell’attuazione del PNRR per risorse ricevute e risultati raggiunti: 416 traguardi e obiettivi, tra riforme e investimenti strategici per la crescita, con ricadute concrete su famiglie e imprese. Il modello italiano del PNRR ha segnato il passaggio da una logica di spesa a una cultura delle riforme e degli investimenti strutturali. È questa la strada che guiderà le politiche di sviluppo dopo il 2026, per un’Italia più forte, coesa e protagonista nelle sfide globali, osserva la premier Giorgia Meloni.
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