Pdl: Bufera su Riccardi. 46 senatori pronti a sfiduciarlo

Il Pdl ha presentato una mozione di sfiducia contro il ministro per la cooperazione internazionale e l’integrazione Andrea Riccardi. A farne richiesta, 46 senatori dopo le parole pronunciate ieri dal ministro che, intervistato da alcuni cronisti, aveva espresso “schifo” per la politica, dopo lo stop al vertice di maggioranza arrivato dal segretario Pdl Angelino Alfano. “Con Alfano ho un rapporto sereno e sincero da tempo”, si difende Riccardi, a Firenze, rispondendo alle domande dei giornalisti dopo le polemiche di ieri. ”Non vorrei parlar ancora del non parlato – sottolinea il ministro -. Bisogna parlare delle cose concrete”. “Ho molto rispetto per opinioni, richieste e letture che vengono fatte – ha aggiunto – quello che avevo da dire l’ho detto ieri con un comunicato”. “C’é uno scambio, in dibattito tra le forze politiche e il Governo che è fisiologico. Non è che ogni giorno tutti dicono le stesse cose e la pensano allo stesso modo. Non dobbiamo avere paura di discussioni e posizioni differenti”, ha aggiunto il ministro rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se il Governo dovesse occuparsi anche di Rai e di giustizia. “Credo – ha risposto Riccardi – che si debba andare avanti, non si può giudicare il clima politico italiano dalle difficoltà di qualche ora”.

“Condivido l’iniziativa dei colleghi senatori che chiedono di sfiduciare Riccardi”, ha detto il senatore Pdl Altero Matteoli, mentre il capogruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, spera in un chiarimento. “Valuteremo la lettera – ha dichiarato – ma l’auspicio è che ci siano spazi di chiarimento più che di scontro”.

Si è detto invece “molto offeso” da quanto affermato da Riccardi, l’ex Guardasigilli Francesco Nitto Palma. “Non è affatto in discussione”- ribadisce Palma – “la fiducia al Governo Monti verso il quale la nostra lealtà e la nostra disponibilità sono garantite da Berlusconi e Alfano”. “Monti sin dal suo discorso di insediamento – dichiara il senatore del Pdl – “ha affermato il massimo rispetto del Governo per la centralità del Parlamento. E il Parlamento è la politica”. “Abbiamo lavorato nei limiti consentiti dalla decretazione d’urgenza alle iniziative legislative del Governo Monti spesso – sottolinea Nitto Palma – contribuendo al loro miglioramento e sempre con lo sguardo attento all’interesse del Paese. Quell’interesse in virtù del quale Berlusconi, mai sfiduciato, ha rimesso il suo mandato nelle mani del presidente della Repubblica”. “Le frasi di Riccardi – osserva ancora l’ex Guardasigilli – non tengono conto di tutto questo e ci offendono in maniera particolare anche perché nascono da un soggetto che, autoreferenzialmente, si attribuisce una posizione di superiorità etica”. “Se la politica fa schifo – conclude il parlamentare – il ministro Riccardi ricordi che lui per primo fa politica e, se ha a cuore le sorti del Paese tanto quanto le abbiamo noi, assuma le conseguenti iniziative”.

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