«Con immenso dolore, annuncio la scomparsa di mia mamma, la Contessa Patrizia De Blanck». Con un lungo post su Instagram Giada De Blanck ricorda sua madre, morta all’età di 85 anni, a causa di una malattia definita «devastante».
L’annuncio
«Mia madre è stata una figura iconica, che ha segnato un’epoca di eleganza, romanticismo e autenticità – scrive Giada – Con lei si chiude un capitolo insostituibile della mia vita e di un’intera epoca. Il suo coraggio, la sua forza e la sua luce vivranno per sempre in me. Ringrazio chi l’ha amata. Riposa in pace, mamma, per sempre nel mio cuore. Con tanta difficoltà – continua – scrivo questo messaggio, non ho la forza neanche di parlare. Chi mi conosce sa che per me la mia mamma era tutto. Avevamo un rapporto stupendo: era la mia migliore amica, il mio punto di riferimento, la mia vita.
La malattia
Giada De Blanck parla poi della malattia della madre e del duro periodo che hanno vissuto assieme: «Ho affrontato un percorso durissimo e doloroso senza crollare, per me e per lei, cercando di infonderle forza e amore fino all’ultimo. Per scelta ho vissuto tutto nel silenzio e nella riservatezza, in un momento estremamente delicato e terribile per tutte e due proteggendola da tutto, dalla sua devastante malattia e affrontando il dolore lontano da tutti». «Con lei – conclude – se n’è andata una parte di me. Vivrò per due, questa è la promessa. Vivrò per lei, che vive dentro di me e nel mio cuore per sempre. Neanche la morte potrà dividerci».
La malattia che le sfigurò il volto
La contessa confessò di aver rischiato la vita nel 2018 a causa di una dacriocistite, ovvero un’infezione del sacco lacrimale, che le avrebbe deformato il viso. «Il pus era arrivato dietro all’orecchio – raccontò in diretta a Pomeriggio 5 -. Stava per raggiungere il cervello. Ho rischiato di morire di meningite fulminante. Mi ha costretto Giada a correre in pronto soccorso perché il mio viso era completamente deforme. Il medico che mi ha salvato, ha detto che se avessi trascorso un’altra notte così sarei morta per una meningite fulminante».
Chi era
Patrizia De Blanck era nata a Roma il 9 novembre 1940. Figlia dell’ambasciatore di Cuba Guillermo De Blanck y Menocal, ultima discendente della famiglia veneziana un tempo proprietaria del palazzo Ca’ Dario, la sua infanzia fu segnata dall’esilio dopo la rivoluzione di Fidel Castro, che costrinse la famiglia ad abbandonare l’isola e a perdere il proprio patrimonio.
Il debutto in televisione arrivò giovanissima, a soli 18 anni, come valletta del programma Il Musichiere condotto da Mario Riva. Dopo un lunghissimo periodo lontano dal piccolo schermo, pur restando un personaggio cardine della mondanità capitolina, all’inizio degli anni 2000 divenne nuovamente una presenza fissa della Tv. Il ritorno alla grande popolarità avvenne grazie a Piero Chiambretti, che la volle nel suo show su Rai 2 Chiambretti c’è, rilanciandola come opinionista televisiva.
Negli anni successivi partecipò a numerosi programmi di successo, tra cui Il Ristorante, L’Isola dei Famosi e Grande Fratello VIP, dove conquistò il pubblico con il suo carattere diretto e senza filtri. Nel 2008 pubblicò l’autobiografia A letto col diavolo e nel 2011 apparve al cinema nel film Vacanze di Natale a Cortina. Successivamente è apparsa di frequente opinionista ai programmi condotti Pomeriggio Cinque e Domenica Live di Barbara D’Urso..
Vita privata: i due mariti e la figlia Giada
Nel corso della sua vita Patrizia De Blanck si è sposata due volte. Il primo matrimonio risale al 1960 con il baronetto inglese Anthony Leigh Milne, un’unione durata pochi mesi. Nel 1971 sposò Giuseppe Drommi, console di Panama. Dal secondo matrimonio nacque nel 1981 l’unica figlia, Giada De Blanck, con la quale ha condiviso un rapporto intensissimo, fatto di amore, conflitti e una profonda dipendenza affettiva, emersa con forza nelle parole scritte dalla figlia dopo la sua scomparsa:
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