PAT – Tavolo della filiera legno al via: “Proposte concrete per far crescere il distretto”

Un distretto del legno trentino ad alto tasso di innovazione e trasferimento tecnologico, capace di vincere le sfide della competitività e dello sviluppo, in collaborazione con tutte le realtà locali, compreso i centri di ricerca e l’università. Questo l’obiettivo del “Tavolo a supporto dello sviluppo delle aziende della filiera del legno trentina” che si è riunito per la prima volta nella Sala di Trentino Marketing, alla presenza degli assessori Giulia Zanotelli (agricoltura, foreste, caccia e pesca) e Achille Spinelli (sviluppo economico, ricerca e lavoro). Con loro i rappresentanti di Associazione artigiani, Confindustria, Camera di commercio, Agenzia provinciale per le risorse idriche e l’energia, Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna, Dipartimento Sviluppo economico, ricerca e lavoro, assieme per discutere delle criticità e delle opportunità legate al settore.

“L’attivazione del tavolo richiesta dalla filiera è utile per ragionamenti di prospettiva volti alla valorizzazione della filiera foresta-legno – questo l’intervento di Zanotelli -. Impostiamo il percorso con l’obiettivo di darci delle finalità concrete e azioni per sostenere la filiera anche sul fronte della promozione e del marchio Trentino. Dovrà essere un Tavolo ricco di concretezza, per fare in modo che all’attenzione dell’Amministrazione possano arrivare proposte da valutare e in caso da condividere al fine di far crescere il comparto legno-foreste e tutta la nostra economia”.

Ancoraggio al concreto anche da parte dell’assessore con delega a sviluppo economico, ricerca e lavoro. “Vogliamo creare assieme una filiera efficace, forte – ha detto Spinelli -. Rafforzarla, renderla meno frammentaria, superando alcuni aspetti critici che hanno interessato il distretto in passato. Il nostro scopo è naturalmente creare: noi infatti viviamo di sviluppo. Solo se si cresce si può restare sul mercato, portando tecnologia e innovazione”.

L’assessore ha poi sottolineato l’importanza di “un rapporto stretto con i centri di ricerca e l’università, che potrà certamente rafforzare le capacità delle aziende e degli operatori”. Creare relazioni più forti, potenziare la promozione, ottimizzare i processi per un’azione di filiera che sia unitaria, uniforme e indirizzata alla crescita, sono alcuni dei traguardi. “Il percorso è iniziato, serve la collaborazione di tutti”, ha concluso Spinelli.

Nel corso della riunione sono intervenuti i diversi rappresentanti del settore. Tra i temi toccati la disponibilità di materia prima in Trentino, il superamento delle criticità legate agli effetti della tempesta Vaia, le dinamiche della concorrenza internazionale, le idee per uno sviluppo condiviso del comparto.

Illustrati anche alcuni dati: sono 35 le aziende della filiera legno associate a Confindustria (con 900 addetti) e 1.470 quelle artigiane (con 4.023 addetti tra artigiani, titolari, soci, collaboratori).
Riguardo in particolare alla prima lavorazione del legno, in Trentino coinvolge 138 aziende, per 1.223 addetti. Il loro impatto economico è pari allo 0,9% del Pil.
Le assegnazioni forestali valgono 540mila metri cubi (volume totale assegnato in provincia di Trento), un milione di metri cubi è l’aumento di massa legnosa annuale; www.legnotrentino.it è la piattaforma unica per la vendita online del legname.

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