“Pasolini sotto gli occhi di tutti”

Grande successo di pubblico la prima sera di “Pasolini sotto gli occhi di tutti” allo Spazio Diamante, con il completo esaurimento dei posti nell’ampia Sala Black. Ci sono state lunghe e reiterare serie di applausi a conclusione dello spettacolo da parte di un pubblico che, oltre ad acclamare lo spettacolo in sé, ha voluto dimostrare ammirazione per la straordinaria prova attoriale/acrobatica della compagnia tutta inserita all’interno della corrente del teatro fisico-poetico.

Sette attori Serena Borelli, Andrea Carpiceci, Gabriel Durastanti, Luca Morciano,

Alessandro Pisanti, Michelangelo Raponi e Alice Staccioli si sono avvicendati interpretando, di volta in volta, vari ruoli.

Le attrici si sono trasformate in tutte le figure femminili e le donne fondamentali nella vita del poeta dalla madre alle prostitute, da Laura Betti a Maria Callas, ad Anna Magnani, mentre gli uomini, trasformandosi, hanno rappresentato l’Italia di quel periodo, interpretando i personaggi che hanno orbitano intorno allo scrittore: amici, confidenti, accusatori, prostituti, intellettuali, giovani figli di borghesi, figure della sua vita privata e pubblica, ma soprattutto “i ragazzi di vita” con la loro condizione esistenziale definibile come “premorale” esprimendo, con una irrefrenabile vitalità, anzi con un esasperato vitalismo, tutto il bene e tutto il male possibile, contemporaneamente.

Pasolini in scena appare come osservatore, in silenzio, a tratti compiaciuto, come se lo svolgersi degli accadimenti sul palcoscenico riproponesse la nostalgia dei propri ricordi.

Solamente in chiusura dello spettacolo il personaggio esprimerà confusamente le sue osservazioni come rispondesse alle domande di una ipotetica intervista, come le tante a cui si sottopose nella vita reale con la consapevolezza quasi costante e dolorosa di rimanere incompreso.

Lo spettacolo dunque è un viaggio nella vita, nella poetica e nel cinema di Pasolini, dove si riconoscono Accattone, il Riccetto, nonché il fratello partigiano ucciso e citato attraverso lo sventolare di una bandiera rossa con Falce e Martello con la quale i Ragazzi di vita giocano in modo irriverente ed incosciente.

Non mancano le citazioni di Una vita violenta, de La Ricotta, di Uccellacci uccellini, di Che cosa sono le nuvole, di Medea, de Il Vangelo secondo Matteo, di Mamma Roma e via discorrendo, e non mancano le citazioni delle canzoni come Cristo al Mandrione interpretato allora da Laura Betti, sposa non carnale, che chiede a Pasolini, questa volta in scena, di raccontare la sua “Roma delle cosce aperte” e Pasolini, senza profferir parola affiderà il racconto allo sviluppo scenico ad un artificio estremante efficace costituito da un pannello ligneo con su scritto un testo di Pasolini stesso dove criticava apertamente la società italiana degli anni ’60 che si andava aprendo al consumismo. Il suddetto pannello si trasformerà, dunque di volta in volta, in una pedana sostenuta dagli attori stessi, che utilizzando le tecniche del physical theatre, si alterneranno sotto e sopra di essa e la faranno ondeggiare in un equilibrio instabile e mai definitivamente trovato.

La sensazione che la regia ha voluto trasmettere, anche grazie all’abilità acrobatica degli attori, è stata quella dell’instabilità e il senso di soffocamento dato da questo continuo trasformarsi del pannello in muro, in soffitto, in pavimento.

Il registro su cui si basa lo spettacolo è l’evocazione, non vengo recitati brani di opere poetiche o letterarie, tutto è delegato alle tecniche del physical theatre, come già detto, e attraverso questa chiave lo spettacolo riesce a svelare sorprendentemente il tormento interiore di Pasolini, fino alla citazione della sua morte ed alla promessa della “Giaguara” (Laura Betti) di esserne custode della memoria.

Lo spettacolo ha vinto del Premio Fantasio Festival 2021 e il Premio Scintille Teatro 2022, finalista a Presente Futuro ‘23 del Teatro Libero di Palermo si è avvalso della regia di Valentina Cognatti, dell’aiuto regia di Martina Grandin, dei costumi Fiorella Mezzetti, della direzione organizzativa di Alice Staccioli.

“Pasolini sotto gli occhi di tutti” è una produzione Margot Theatre Company.

Roberto Cavallini

Circa Barbara Lalle

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