Parlamento Europeo, David Sassoli il candidato dei socialisti. Possibile convergenza dei popolari

Dopo aver trovato l’accordo su gran parte delle nomine Ue, l’ultimo tassello da coprire riguarda la presidenza del Parlamento Europeo.

 Quattro i candidati in lizza, due uomini e due donne: David Sassoli (S&D), Ska Keller (Verdi), Jan Zahradil (Conservatori Ecr) e Sira Rego (Sinistra Gue). Nessuno candidato è stato espresso dai Popolari, dagli ex liberali di Renew Europe e dal gruppo sovranista Identità e democrazia.

Poche ore fa, il gruppo dei Socialisti&Democratici ha candidato l’italiano David Sassoli come successore di Antonio Tajani. La candidatura del 63enne fiorentino sarà sottoposta oggi al voto del Parlamento: gli altri aspiranti sono Ska Keller per i Verdi, Jan Zahradil per i Conservatori e Riformisti, Sira Rego per la Sinistra Gue.

‘Mi candido perché credo che l’Europa sarà più forte solo con un Parlamento europeo in grado di giocare un ruolo più importante. Dobbiamo essere tutti, comunque la pensiamo, impegnati nel costruire la casa della democrazia europea e questo Parlamento deve essere la casa della democrazia europea’,  così l’eurodeputato David Sassoli, candidato alla presidenza del Parlamento Ue nella sua dichiarazione di voto

Secondo la procedura prevista dalla Ue, il presidente del Parlamento può essere eletto nelle prime tre votazioni se ottiene una maggioranza assoluta dei voti (il 50% dei deputati più, quindi un minimo di 376 su 751). Dal quarto voto in poi lo scontro si restringe ai due candidati che hanno incassato più preferenze, assegnando la vittoria a chi raggiunge una maggioranza semplice. David Sassoli dovrebbe poter contare sul blocco dei Socialisti&Democratici (154 parlamentari) e, salvo fronde interne, anche dai 182 colleghi del Partito popolare europeo.

  David Sassoli, lungo passato come giornalista Rai, è stato eletto a Bruxelles nel 2009 fra le file del Partito democratico, venendo poi rieletto nel 2014 e nel 2019. Nell’ultima legislatura ha ricoperto per i due mandati previsti, di due anni e mezzo ciascuno, la carica di vicepresidente dell’Eurocamera.

 La possibile elezione di David Sassoli è una sorta di “risarcimento” ai socialisti dopo che è saltata la candidatura di Timmermans. Inoltre, l’Italia avrebbe un ruolo importante a fronte dell’uscita di scena di Tajani, Draghi e Mogherini. Manfred Weber, ex candidato alla presidenza della Commissione Europea, ha dichiarato di essere pronto a sostenere l’italiano. Il popolare tedesco è il candidato più probabile per i successivi due anni e mezzo di presidenza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com